Le gru a bandiera per le esigenze di movimentazione “leggere”

L’acquisto di un nuovo impianto di sollevamento, come ad esempio una gru industriale, è una decisione importante che richiede un notevole grado di attenzione ai dettagli in fase di scelta: questi impianti infatti non sono certo caratterizzati da un costo indifferente, e vanno dimensionati e dotati di caratteristiche tecniche che soddisfino al meglio le proprie esigenze di movimentazione sia presenti che future.
L’aspetto che innanzitutto va considerato è la tipologia di sistema elettromeccanico da installare: considerando il lavoro che l’impianto è chiamato a svolgere, potrebbe darsi che i carichi di peso relativamente contenuto possano essere movimentati al meglio da un impianto di dimensioni anch’esse relativamente contenute, quale può essere tipicamente una gru a bandiera.
Ideali per l’installazione anche in spazi ristretti, come gli interni di capannoni, officine e stabilimenti industriali, le gru a bandiera sono impianti “agili” che risultano particolarmente convenienti quando il raggio di azione è limitato.
Si tratta, all’atto pratico, di gru dotate di un braccio rotante che può essere imperniato a una colonna portante verticale o a una struttura edilizia preesistente (in questo caso, si parla di gru a mensola). Sul braccio rotante è presente un carrello su cui è montato un sistema di sollevamento (es. paranco) al quale si agganciano i carichi da movimentare; l’azionamento può avvenire per mezzo di pulsantiere oppure attraverso radiocomandi gestiti a distanza dall’operatore.