Le campagne social: gli aspetti da tenere bene a mente

I social media sono dei tools moderni che i settori marketing e pubblicità possono utilizzare a proprio vantaggio. Da piattaforme usate per immortalare e condividere momenti di vita quotidiana con i propri “amici”, si sono trasformati in potentissimi strumenti a disposizione delle aziende con cui promuovere i propri prodotti ed entrare in contatto con i consumatori, dando vita ad una comunicazione bidirezionale.

I social però possono essere un’arma a doppio taglio quindi bisogna stare molto attenti quando si crea e si promuove la campagna . Ecco i tre punti fondamentali che determinano il successo, almeno in parte, di una campagna social!

 

TARGET E SOCIAL MEDIA: IL BINOMIO DA NON SCINDERE

Si potrebbe pensare che in una campagna social basti un messaggio ben pensato che sappia catturare l’attenzione e che venga ricordato al momento dell’acquisto. In realtà però, questo è l’ultimo step di un lungo processo che parte con l’analisi dettagliata del proprio target; solo così infatti potrete scegliere le parole giuste per il vostro slogan da pubblicare e il miglior mezzo per veicolarlo.

Punto 1: il target. Conoscere il target vuol dire saperlo descrivere a livello sociodemografico, conoscere cosa gli piace e cosa no, che motivazioni lo spingono a visitare un profilo social, cosa vuole vedere sulle diverse piattaforme e in che modo. Il brand Dove ci regala un esempio pratico perfetto. La nota azienda di prodotto per l’igiene personale ha collezionato circa 5 mila fotografie di donne e identità non binarie proveniente da 39 Paesi del mondo sotto l’hashtag #ShowUs creato in collaborazione con Getty Images. La campagna ha avuto un successo straordinario sui social, frutto di un grande studio dei desideri e delle necessità del suo target.

Capire chi siano i consumatori può anche orientarci verso la giusta piattaforma da utilizzare. Queste variano nel tempo, in base allo stato in cui vivono gli utenti e alla loro fascia d’età. Pensiamo ad esempio al boom che ha avuto TikTok recentemente, per poi esser sorpassato dal leader Instagram oppure pensiamo al fatto che Facebook sia vietato o scarsamente utilizzato in alcune aree del mondo. Anche Twitter deve essere preso in considerazione quando progettiamo una campagna social: milioni di utenti (se guardassimo i dati generalmente i più giovani e specialmente oltreoceano) danno vita a quotidianamente a messaggi sintetizzati in 140 caratteri, che diventano nel giro di qualche retweets veri e propri megafoni.

Conoscere chi e cosa ci circonda.

Essere coscienti dell’ambiente, in senso lato, che ci circonda è essenziale per creare una campagna social che non sia disancorata dal contesto in cui si inserisce. Parlare di ciò che accade intorno a noi, risulta fondamentale per ingaggiare il cliente nella nostra campagna e comunicargli che l’azienda non è solo una “venditrice” di beni e servizi ma agisce esattamente come un vero cittadino.

Il 2020, proprio per la sua drammaticità, ci ha fornito molti esempi ma uno in particolare ha catturato l’attenzione di molte persone. Nike, marchio popolare di abbigliamento sportivo, ha intitolato “Play Inside, Play for the World” la campagna che ha promosso lo scorso anno. L’ennesimo geniale slogan sintetizza in qualche riga la filosofia del noto brand ma anche la sua preoccupazione nei confronti della situazione pandemica in atto, incitando i suoi clienti a “giocare per il mondo rimanendo in casa”.

 

Si potrebbe pensare che tutto quanto detto sinora sia realizzabile sono dalle grandi marche ma, in realtà, non è affatto così. Conoscere i propri clienti, scegliere la giusta modalità per entrare in contatto con loro e dimostrare di essere interessati a quello che accade nel mondo sono delle semplici mosse alla portata di tutte che possono determinare uno straordinario successo anche per i più “piccoli”!