Le banconote: la preda (sconosciuta) delle termiti

Le banconote: la preda (sconosciuta) delle termiti

Chi l’ha detto che la vittima preferita delle termiti è il legno? E se ad essere in pericolo fossero i risparmi di una vita intera accumulati con fatica? La storia che arriva dall’Indonesia risalente ad alcuni mesi fa può essere certo bizzarra, ma ci aiuta ancora una volta a capire come semplici tarli del legno possono provocare danni che vanno al di là della nostra immaginazione.

Un’anziana donna lascia in eredità a sua nipote i risparmi di una vita – 10 milioni di rupie, ovvero 640 mila euro – ignara del fatto che dopo la sua morte lo stesso lascito non sarebbe mai arrivato nelle mani della ragazza. Una cifra consistente e in grado di cambiare l’esistenza di una persona, letteralmente bruciata dall’azione silenziosa e beffarda delle termiti. E a fare la triste scoperta è stata la stessa nipote.

Le banconote erano conservate all’interno di una busta di plastica riposta in un cassetto dell’armadio di casa: praticamente il luogo ideale per piccoli parassiti come le termiti, che oltre a mangiarsi il legno, hanno vanificato in un solo colpo interi sacrifici di una vita.

Quanto raccontato rappresenta indubbiamente un caso limite, ma è utile a farci capire due cose fondamentali: in primis, è meglio mettere i propri risparmi al sicuro depositandoli su un conto corrente di una banca affidabile; in secondo luogo, questa storia dimostra come la presenza dei parassiti del legno non si combatte con interventi fai da te di fortuna, ma solamente con un trattamento antitarlo ecologico in grado di preservare i sacrifici di una vita, che si tratti di denaro o della propria casa.