La Thuile e il gusto della tradizione

La Thuile e il gusto della tradizione

Piccoli nuclei famigliari, le case di pietra e legno, le stalle e i pollai, la pastorizia, i campi coltivati a mais, patate e segale, la caccia e la raccolta di frutti, radici ed erbe spontanee, e tutto intorno i boschi, i prati e le asperità della montagna. Questa, per secoli, è stata la realtà del piccolo paese alpino di La Thuile.

I piatti della tradizione che oggi spesso si possono degustare nei ristoranti in paese e in quota, hanno il profumo e i sapori di questo passato. Una cucina semplice, con ingredienti semplici e rigorosamente locali, che risente anche di influenze savoiarde.

Gli itinerari del gusto che si possono sperimentare a La Thuile permettono di scoprire questo territorio, le storie dei prodotti tipici caseari (uno su tutti la Fontina) e la loro tecnica di lavorazione, la cultura dell’essicazione delle carni di bovino, camoscio, cervo o cinghiale per produrre la motzetta. E ancora, la preparazione del boudin una salsiccia di antichissime origini con patate bollite, cubetti di lardo, barbabietole rosse, particolarmente ricco e nutriente, nonostante gli ingredienti poveri e di recupero utilizzati nell’impasto.

Ma La Thuile ha anche una più recente storia “dolce” legata al cibo degli dei. Irrinunciabile, infatti, l’incursione nelle pasticcerie del paese per prendersi una pausa, scegliendo, secondo il proprio gusto, tra cioccolatini ripieni, praline, cremini, torte, gelati e fondue tutti rigorosamente a base di cioccolato.

CITTÀ DEL CIOCCOLATO – PECCATI DI GOLA

Se il desiderio è sperimentare qualcosa di goloso, allora niente di meglio che pensare al cioccolato, in quella che a tutti gli effetti è Città del Cioccolato. La Thuile, infatti, dal 2009 è stata insignita di questo riconoscimento da parte di Chococlub, Associazione Italiana Amatori Cioccolato. Un titolo assegnato alle città che risultano interessanti al popolo dei golosi per produzione e prodotti al cioccolato, eventi a tema o tradizioni in cui il “cibo degli dei” assume la veste del protagonista assoluto.

Tra le specialità al cioccolato che caratterizzano La Thuile c’è la Tometta, specialità coperta da brevetto e prodotta dalla Pasticceria Cioccolateria Chocolat, il dolce con il quale La Thuile si è guadagnata il riconoscimento di “Città del Cioccolato”.  320 grammi di piacere per le papille gustative. Un tortino a base di cioccolato al latte, gianduia, nocciole del Piemonte IGP tostate e caramellate, con una forma che richiama il tipico formaggio d’alpeggio. La Pasticceria Cioccolateria Chocolat, che produce un’infinità di cioccolatini, unendo anche i sapori di erbe, bacche e liquori locali, è entrata nel novero delle strutture citate dalle maggiori Guide Specializzate. In laboratorio, l’esperienza del mâitre chocolatier Stefano Collomb che è stato più volte chiamato a rappresentare la Valle d’Aosta in manifestazioni a carattere nazionale e internazionale.

Sempre in tema di cioccolato, da segnalare la Torta 1.441 e il gelato al cioccolato fondente de La Crémerie, anch’essi simboli della tradizione dolciaria di La Thuile.

ALPEGGIO VERNEY – CULTURA D’ALTRI TEMPI

Un pascolo in alta quota, una baita, una stalla, una grande valle verde dove le mucche brucano erba e fiori, dove gli unici rumori sono lo scampanio dei campanacci o il gorgogliare dei ruscelli. Siamo nel vallone del Breuil, al quale si arriva facendo una deviazione sulla strada che da La Thuile porta al Piccolo San Bernardo.

2.000 metri di altitudine, un habitat nel quale la natura manda messaggi di energia con i suoi contrasti di colore e il Monte Bianco svetta sopra ai pascoli, quello dell’alpeggio Verney è un mondo a parte, espressione autentica della vita e della cultura rurali. Un microcosmo antico nel quale la natura e le attività umane si legano in modo intimo e armonico in un rapporto consapevole con la storia dei luoghi e con il territorio.

Una storia di passione quella di Davide Ramires che ha lasciato la vita cittadina per dedicarsi a quella della pastorizia, coinvolgendo tutta la famiglia. La visita al suo alpeggio è l’emozione di sentirsi immersi completamente nell’ambiente e nelle tradizioni alpine. Le giornate di Davide e della moglie Sylvie sono scandite dal ritmo della natura: il sole dà la sveglia, poi il tempo da dedicare agli animali e al loro benessere e infine, al tramonto, il riposo. Affascinante è vedere il casaro che munge la mucca o come il latte si trasforma in tanti prodotti caseari di qualità. Durante la visita sono previsti anche momenti degustativi di brossa, seras, burro, fontina e tome aromatizzate, alimenti che possono anche essere acquistati per un pic-nic nei prati.

MATTINATA DOP – NEL CUORE DEI VERI SAPORI

Nella tradizione gastronomica valdostana la Fontina è certamente il formaggio più noto. La visita alla Grotta delle fontine, inserita nel programma di Mattinata D.O.P. permette di osservare più da vicino i cicli di maturazione di questo prezioso prodotto locale.

Ricavata da un nascondiglio di guerra, questa grotta, per dimensione e condizioni di temperatura e umidità, è ideale per la stagionatura. Al suo interno, infatti, sono stivate oltre 6.000 forme di fontina, formaggio a pasta semicotta, elastica e fondente, con occhiatura scarsa e racchiusa da una crosta compatta, sottile e marroncina.

Momenti degustativi offrono la possibilità di assaporare e percepire la differenza tra i vari livelli di stagionatura.  Mattinata D.O.P., iniziativa promossa, dal Ristorante Les Granges (che fa parte del circuito Saveurs du Val d’Aoste), prevede 9 appuntamenti nel corso dell’estate a partire dal mese di luglio. Oltre alla Fontina, vengono proposti all’assaggio anche altri prodotti D.O.P. quali Valle d’Aosta Fromadzo, Vallée d’Aoste Lard d’Arnad e Jambon de Bosses e vini valdostani.