La scelta dello spumante

Che sia una cena tra amici o un’occasione importante, le bollicine dello spumante sono sempre molto gradite a fine serata, un modo adeguato per festeggiare o per accompagnare apertivi e dessert, ma in realtà questa buonissima bevanda può essere servita anche durante le portate principali a seconda del grado di invecchiamento e in base alla prevalenza di uva nera o bianca.
La prima distinzione da fare è quella tra gli spumanti secchi e quelli dolci, dove per secco si intende con basso contenuti di zuccheri, solitamente sull’etichetta si trovano svariate indicazioni a riguardo che aiutano nella scelta.
Possiamo fare delle distinzioni essenziali a seconda del contenuto zuccherino, di seguito vediamo quali sono gli spumanti più famosi:
Extra Brut, che è uno spumante secco, pulito, leggermente acidulo, ottimo per accompagnare aperitivi, viene adottato anche per antipasti, pesce crudo e carpaccio, ma anche primi piatti delicati e secondi pesce.
Brut: dal sapore fruttato che può accompagnare tutto il pasto, dall’antipasto al dessert.
Dry: si tratta di un vino che accompagna molto bene dessert non troppo dolci, foie gras, frutti di amare come le cozze.
Dolce: vino adatto soprattutto a dolci e frutta.
Sulla bottiglia di spumante troviamo anche altre sigle come cremant, che vuol dire poco frizzate, cuvee, che viene ottenuto da varie uve, millesime, che si ottiene co la lavorazione di uve di una sola annata, quest’ultimo ha il prezzo più alto di uno spumante solito, perché per la preparazione vengono utilizzate le migliori uve.
Se amate lo spumante italiano, i migliori sono quelli piemontesi, come il Brachetto, che offrono bollicine delicate e fruttate, ma anche moscati, che però non si possono considerare veri e propri spumanti; per i palati fini ideale sono gli spumanti della Franciacorta, molto simili allo champagne.
Il Prosecco è forse il più venduto di tutti, da diverso tempo viene scelto al posto dello champagne per accompagnare i festeggiamenti di fine anno, molto apprezzato e con un ottimo rapporto qualità/prezzo, decisamente meno costoso del rivale francese.
Si tratta di un vino spumante prodotto in Veneto, nelle zone di Conegliano e della Valdobbiadene, tutti i prosecco prodotti al di fuori di questa zona, non possono essere considerati davvero originali.
Insomma, qualunque sia il gusto e la scelta, la cosa importante da ricordare è che un buon spumante ha bisogno di una lunga lavorazione, per cui diffidare dalle bottiglie che costano poco, probabilmente sono di scarsa qualità, in alternativa meglio affidarsi a buon prosecco italiano.