Cercare lavoro ormai è diventata una vera e propria attività, tanto che sono numerosi gli e-book e i libri cartacei che trattano questo tema. Un ottimo punto di partenza è scrivere il curriculum vitae. E’ questo il primo biglietto da visita di ogni aspirante candidato. L’Italia fa parte dell’Europa e vige la regola non scritta di redigere il curriculum vitae in formato europeo. Il modello Europass è scaricabile e copiabile da ogni dispositivo. Cosa succede se si superano i confini nazionali? Semplice, si traduce il curriculum vitae in inglese. Diciamo che la lingua inglese è il passe-partout universale per trovare lavoro in ogni paese al di fuori dai confini italiani, ma il problema si pone nello scrivere un curriculum. Meglio utilizzare il CV in formato europeo, oppure un formato diverso? Per chiarire una volta per tutte: non esiste un modello di curriculum europeo inglese. Gli italiani utilizzano l’Europass e lo traducono in inglese qualora si presenti una occasione all’estero. E’ davvero la mossa giusta?
Curriculum europeo inglese, quando usarlo
Azzardare un curriculum europeo in inglese da presentare ai potenziali datori di lavoro stranieri è uan cosa da veri temerari. I datori di lavoro anglosassoni non amano il modello Europass. Il motivo è da ricercarsi nella struttura del modello, troppo dettagliata e non focalizzata sulle informazioni principali. E’ usanza anglosassone chiedere le referenze. Anche in Italia, ma la domanda di solito viene posta durante un eventuale colloquio. Nel caso del curriculum in inglese, i nominativi privi di dati strettamente personali non dovrebbero mai mancare, insieme alla dicitura “ possono fornire le referenze su specifica richiesta”. Tradurre o scrivere un Europass in inglese può essere consentito solo in ambito europeo. Il Regno Unito è da considerare come eccezione alla regola, per questo se non si hanno specifiche esperienze lavorative in questa nazione, è bene utilizzare un formato di CV inglese.
