Il Tour degli Emirati, cancellato dal coronavirus

In assenza di due tappe del Giro degli Emirati Arabi Uniti, che si sarebbero tenute oggi e domani, l’organizzazione ha dovuto cancellarle dopo che si è saputo che due corridori italiani sono stati infettati dal coronavirus. L’organizzazione ha deciso di sospendere la gara e di mantenere le squadre en hotel per sottoporli a controlli sanitari preventivi.

Nel pomeriggio di ieri pomeriggio, le squadre partecipanti e i membri dell’organizzazione e dei media, hanno ricevuto una nota in cui è stato stabilito il divieto di lasciare gli alberghi: “Per ordine delle autorità di Abu Dhabi, è vietata l’uscita delle persone alloggiate negli alberghi”, provvedimento che ha riguardato tutte le squadre alloggiate nell’Hotel Yas Marina e i componenti della stampa e dell’organizzazione, collocati nell’Hotel Crown.

Chris Froome, che è tornato a questa gara otto mesi dopo la terribile caduta del Criterium Dauphine, ha rimpianto la sospensione del tour a causa del coronavirus, ma sottolinea che la prima cosa è la salute pubblica.

Il direttore del Tour, Mauro Vegni, si è recato all’albergo dei ciclisti per incontrare i direttori e informarli della situazione. Da questo incontro è nata la decisione di cancellare l’edizione del Tour degli Emirati Arabi Uniti, l’unico in Medio Oriente.
Il numero totale di persone che soggiornano in entrambi gli hotel dovrà superare i controlli sanitari per escludere le infezioni e, in caso di esito positivo, stabilire il protocollo preciso. La corsa ha festeggiato ieri la quinta tappa con un finale alto, a Jebel Hafeet, con la vittoria dello sloveno Tadej Pogacar. Il leader e quindi vincitore virtuale è l’inglese Adam Yates.

Speriamo che non ci siano più infezioni e che presto tutto torni alla normalità per poter vedere di nuovo le biciclette in azione!