Il mondo del ciclismo, colpito dal coronavirus

Il mondo del ciclismo, colpito dal coronavirus

L’UCI ha finalmente rilasciato una dichiarazione che annuncia le decisioni che saranno prese per “garantire la massima tutela della salute di tutti i partecipanti alle manifestazioni ciclistiche e l’equità sportiva tra i partecipanti”.

Pertanto, il principale organismo ciclistico mondiale esorta espressamente “gli organizzatori a cancellare qualsiasi evento ciclistico del Calendario Internazionale UCI in tutti i territori identificati come a rischio dall’OMS”.

Allo stesso modo, le classifiche sono congelate da ieri fino, in linea di principio, al 3 aprile per preservare l’equità sportiva per gli atleti. A questo punto, l’Unione Ciclistica Internazionale sottolinea che intende garantire “la massima tutela della salute di tutti i partecipanti alle manifestazioni ciclistiche e l’equità sportiva tra i partecipanti”.

Queste decisioni sono sostenute dal desiderio dell’organo di governo mondiale del ciclismo di garantire, per quanto possibile, la sicurezza sanitaria dei ciclisti, delle squadre, degli organizzatori, dei partner, dei media e di tutte le persone interessate, compreso il pubblico.

Per quanto riguarda il calendario internazionale, l’UCI ha già registrato ad oggi più di cento richieste di rinvio e cancellazione, e la lista è in crescita. Per il ciclismo professionistico su strada, l’UCI si è consultata con gli organi di rappresentanza degli organizzatori, delle squadre e dei corridori.

Se parliamo di qualificazioni olimpiche e paralimpiche per gli attuali eventi ciclistici, la situazione è la seguente: Se si tiene conto dell’incertezza che circonda la diffusione del virus, il mantenimento dei periodi di qualificazione inizialmente previsti sarebbe ingiusto per i diversi paesi. L’UCI ha quindi deciso di proporre al CIO e all’IPC di sospendere la procedura a partire dal 3 marzo, in considerazione del fatto che, fino a quella data, a nessuna nazione era stato impedito di recarsi agli eventi”.

Questa dinamica situazione sanitaria rende irrealistica la possibilità di costruire un calendario alternativo per gli eventi posticipati, nonostante la possibilità di proroga fino al 30 giugno 2020 concessa dal CIO a tutte le Federazioni Internazionali.

Infine, l’ICU ha piena fiducia nelle autorità competenti per contenere la diffusione del virus.

Il presidente dell’ICU ha dichiarato che la situazione internazionale legata al coronavirus ha subito una forte accelerazione, soprattutto in Europa, che ha portato le autorità ad adottare misure drastiche che hanno un forte impatto sul ciclismo.

Per il momento, continueremo ad aspettare e a vedere come si evolverà questa situazione nella speranza di rivedere il ciclismo e, se possibile, prima dell’estate.