Luglio 15, 2024

I saturimetri e le loro applicazioni in ambito medico

I saturimetri, altresì detti pulsiossimetri, sono dispositivi utili in numerose circostanze in cui è richiesto il monitoraggio delle condizioni di un paziente. La loro funzione primaria è quella di determinare la saturazione dell’emoglobina nel sangue, sfruttando un principio fisico basato sulle misurazioni delle diverse lunghezza d’onda dell’emoglobina che variano a seconda del fatto che essa sia legata all’ossigeno oppure libera.
Contestualmente alla misurazione della saturazione (SpO2) i saturimetri possono anche rilevare la frequenza cardiaca, effettuando la misurazione dei battiti e calcolandone la media su un periodo di tempo che in genere varia da 5 a 20 secondi.
In caso di risorse economiche limitate, trattandosi di uno strumento multifunzione il saturimetro è senza dubbio un’ottima scelta perché consente di misurare “in un sol colpo” diversi parametri fondamentali.
Altro vantaggio legato al suo impiego è che, come noto, questo è un dispositivo non invasivo: la clip di cui è dotato viene infatti posizionata su un dito del paziente, o al lobo dell’orecchio, e in pochi secondi vengono restituiti gli esiti delle misurazioni che possono avvenire in continuo o istantaneamente.
Nel catalogo della N.O.R.I.S. srl si potranno trovare pulsiossimetri professionali ideali per l’utilizzo in cliniche, ospedali, centri di ricerca ed ambulatori. Gli specialisti di quest’azienda di Parma, le cui forniture sono a disposizione di strutture di tutta Italia, hanno selezionato per i propri clienti solo i dispositivi più affidabili e tecnologicamente avanzati dell’attuale mercato.
 
 

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