Aprile 14, 2024

Gruppo FS e strategie internazionali: il focus del “Financial Times”

Gruppo FS

Gruppo FS cresce ancora in Europa e, dopo il successo del collegamento Milano-Parigi, guarda verso progetti sempre più ambiziosi. Tra questi, come illustrato al “Financial Times”, le linee Parigi-Barcellona, Milano-Monaco e Amsterdam-Bruxelles.

 Gruppo FS

Le sfide internazionali del Gruppo FS

Gruppo FS amplia ulteriormente gli orizzonti guardando all’Europa come proprio mercato domestico di riferimento. Ne ha parlato spesso l’Amministratore Delegato del Gruppo, Luigi Ferraris, e lo conferma anche l’impegno esercitato a livello internazionale in seguito alla liberalizzazione del sistema ferroviario europeo avviata nel 2019. Il Gruppo mira così a potenziare le linee AV tra diversi scali europei valutando Bruxelles, Amsterdam e Berlino come possibili destinazioni. Lo ha evidenziato anche il Chief International Officer del Gruppo, Carlo Palasciano, intervistato dal “Financial Times”. Nascono in questo modo ulteriori opportunità di crescita internazionale che viaggiano di pari passo con l’esperienza già consolidata in Spagna con Iryo e in Francia con Trenitalia France. Sul tema, l’AD Luigi Ferraris ha osservato come “il nostro Frecciarossa in Europa stia viaggiando con altissimi tassi di riempimento, e tra qualche anno potrà collegare velocemente anche Milano con Monaco, in collaborazione con i tedeschi di DB, ma anche altre rotte sono fin da oggi ipotizzabili”. La crescita emerge anche nei risultati conseguiti con le nuove concessioni di trasporto locale “in Germania, nel land di Lipsia, con la nostra Netinera o in Olanda, su strada, con i bus di Qbuzz”. Prospettive di sviluppo molto promettenti in Europa che nascono dalle potenzialità di una rete integrata di infrastrutture che colleghi il continente.

Gruppo FS, i progetti in Italia

Ad affiancare la proiezione internazionale del Gruppo FS anche la storica focalizzazione primaria sull’Italia e sul potenziamento delle infrastrutture nazionali. A tal proposito, l’AD Luigi Ferraris ha sottolineato come il Piano Industriale al 2032 abbia “tra i suoi principali obiettivi la messa a terra di 200 miliardi di investimenti, 180 dei quali per potenziare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie e stradali del Paese”. Tra le priorità figurano anche il ridimensionamento del divario infrastrutturale tra Nord e Sud e l’aumento del 20% della capacità di trasporto nella rete ferroviaria. A fornire ulteriore slancio anche gli impegni assunti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che assegna circa 25 miliardi di euro alle società del Gruppo FS e individua in Rete Ferroviaria Italiana (capofila del Polo Infrastrutture) la sua principale stazione appaltante. Tra gli obiettivi anche quello di rendere il treno un’opzione sempre più attrattiva per i passeggeri in un’ottica di sostenibilità. In tal senso si inseriscono i progetti del Gruppo per lo sviluppo della logistica intermodale e per l’adozione del trasporto ferroviario come alternativa sostenibile alla strada.

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