Aprile 15, 2024

Gli strumenti da sala operatoria per l’elettrochirurgia: le pinze bipolari

L’elettrochirurgia è una particolare branca della chirurgia che si basa sull’utilizzo dell’elettricità allo scopo di determinare cambiamenti nei tessuti del paziente: ad esempio per ottenerne la coagulazione (attraverso la cauterizzazione), la disidratazione e via discorrendo.
Un tipico accessorio elettrochirurgico è la cosiddetta pinza bipolare, che come dice il nome è uno strumento atto ad afferrare le cui due estremità sono interessante dal passaggio di una corrente elettrica controllata. Queste pinze consentono di prendere dei tessuti e permettere la coagulazione del sangue e, in taluni casi, anche di creare una sorta di “sigillo” che chiude un taglio o ferita.
Per la realizzazione di tali strumenti si fa ampio ricordo all’acciaio di tipo chirurgico, idoneo all’impiego nelle sale operatorie; a seconda del modello è possibile trovare diversi attacchi come ad esempio quello a due pin oppure il classico attacco piatto.
Ben più ampia è la possibilità di scelta in termini di conformazione e dimensioni: esistono infatti pinze bipolari grandi e piccole, dotate di estremità che possono essere dritte, curve, piegate secondo un certo angolo o di forme particolari a seconda delle diverse applicazioni.
Un ampio assortimento di pinze bipolari e strumenti per sala operatoria appartenenti al campo elettrochirurgico è riportato nel dettaglio sul sito internet di N.O.R.I.S. srl, azienda parmigiana che in tutta Italia propone a professionisti e strutture sanitarie cataloghi completi di dispositivi e accessori chirurgici selezionati dai migliori produttori internazionali.

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