Il Trentino Alto Adige è una delle regioni più affascinanti in tutta Italia, meta prediletta per gli sciatori di tutta Italia e non solo: in inverno, i suoi paesaggi innevati regalano emozioni senza paragone. Per chi condivide la passione per gli sport alpini, il Trentino, con le sue Dolomiti, è una meta irrinunciabile. Tuttavia, il fascino di questa regione non si esaurisce nei panorami imbiancati, per quanto splendidi: il Trentino regala molto di più che una “semplice” settimana bianca.
Il Trentino è natura, storia, cultura e arte, in tutte le stagioni: i turisti non hanno che l’imbarazzo della scelta, tra i castelli di Trento e Bolzano e i borghi storici che si inerpicano sui monti, che raccontano la storia di un passato rurale. Posti come Rango, Tenno, Rovereto e Arco sono famosi anche per i loro celebri mercatini di Natale, quando l’atmosfera natalizia si combina con quella rurale e antica dei borghi, regalando sensazioni uniche.
In Trentino poi, la natura dà spettacolo: tra i tanti, ricordiamo il lago di Resia, formatosi dopo che le acque hanno sommerso l’antico borgo di Curon Venosta per via di una diga artificale. Il borgo si è trasferito più a monte, ma a ricordo della sua antica posizione rimane il campanile della chiesetta, che spunta dal lago; d’inverno, quando le acque ghiacciano, è anche raggiungibile a piedi.
Questo articolo è dedicato alla bella Valle di Non. Protetta da catene montuose su tutti i suoi lati e accessibile unicamente da quattro valici, al riparo da stress e (quasi) dal tempo che scorre: questa è la Valle di Non, composta in tutto da 38 comuni, ricca di storia, fedele alle sue tradizioni culturali. La vallata è attraversata dal torrente Noce, che si ferma a riposare in numerosi laghi, naturali ed artificiali: il Lago di S. Giustina, sulle cui sponde si è sviluppato il centro più importante della valle, Clès; il lago alpino di Tovel, che fa parte del Parco dell’Adamello, un tempo noto come “lago rosso” per via del peculiare arrossamento delle acque.
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Questo fenomeno, causato dalla sovrabbondanza di un’alga particolare, si è purtroppo diradato nel tempo a partire dagli anni ’60 fino a scomparire del tutto. L’assenza di questo fenomeno non compromette per nulla il fascino della Valle, il cui parco faunistico è straordinariamente ricco: tra le specie presenti, ricordiamo il camoscio, il capriolo, la volpe, la marmotta, la lepre, il gallo cedrone ed infine l’orso bruno, sopravvissuto in pochi esemplari ma reintrodotto di recente grazie ad uno speciale progetto di tutela.
La storia della Val di Non comincia all’epoca romana; molte sono state le famiglie nobili che qui hanno vissuto, ecco perché una delle maggiori attrazioni della Val di Non sono i tanti castelli e santuari che la popolano. Castel Thun e il santuario di San Romedio sono i più famosi, entrambi visitabili.
La cucina tradizionale. La Val di Non è celebre soprattutto per la produzione di mele, che costituisce la fonte di reddito principale, insieme all’artigianato e al turismo. Ecco perché i visitatori non possono mancare di assaggiare lo strudel, la torta e gli altri dolci a base di mele. Tra i primi piatti, trionfano strangolapreti e canederli, tra i secondi, quelli a base di selvaggina con contorno di funghi e polenta. A fine pasto, non dimenticatevi di assaggiare una delle tante grappe locali.
