FRANCESCO LIPPELLI: “APPLE TREE” è l’album strumentale del giovane compositore di musica classica contemporanea

FRANCESCO LIPPELLI:  “APPLE TREE”  è l’album strumentale del giovane compositore di musica classica contemporanea

«Apple Tree rappresenta la purezza della mia musica ma anche l’integrità dei miei ideali e dei miei valori. Con questo album voglio testimoniare e soprattutto ricordare il fatto che sia possibile scrivere otto composizioni in un solo giorno. Per tal motivo era così doveroso da parte mia omaggiare il simbolo della creatività per eccellenza: il melo, così ritenuto dagli antichi celti. Inoltre, Apple Tree sprigiona l’amore in tutte le sue forme, da quello terreno a quello ultraterreno, cercando spesso la retta via per il superamento dei conflitti fino al raggiungimento del sublime». Francesco Lippelli

Quella del musicista calabrese è una musica priva di etichette e di confini prestabiliti. Una musica fatta di continuità, evoluzione, piuttosto che di “rivoluzione”, e che, in ogni sua forma, è espressione del proprio tempo.

«È vero, probabilmente il solo definirsi “compositore di musica classica contemporanea”, potrebbe fare arrabbiare qualcuno, ma ci sono abituato ed ho la strada già spianata dal mio amico Giovanni Allevi. Secondo me la musica classica contemporanea è un nuovo linguaggio musicale, colto ed emozionale, che afferma una nuova intensità melodica sulle forme della tradizione classica.  Non è semplice prendersi la responsabilità e il tempo sufficiente a scrivere note che ora definiamo “pop” e che un giorno potrebbero rappresentare a pieno il “sistema” accademico musicale, mentre si producono canzoni per Amici o nuovi ragazzi emergenti». Francesco Lippelli.

TRACK BY TRACK

Intro

L’album è costituito da intro e outro, filo conduttore dell’intero progetto. Infatti, se “Intro” e “Outro” le ascoltassimo di seguito ci accorgeremmo che fondamentalmente sono un’unica composizione.  L’Intro è una sorta di praeludium al progetto, uno slancio. Termina con una sospensione, come a dire “to be continued”.

Dyson Sphere

L’energia necessaria per dar vita a questo album in un solo giorno. “Ho preso spunto da una mia piccola ricerca scientifica che ha visto come oggetto la sfera di Dyson appunto, una enorme struttura che potrebbe essere applicata attorno ad una stella allo scopo di catturarne tutta l’energia”.

144

Il 144 è un numero potente ed è il quadrato perfetto di 12, non a caso nella Bibbia rappresenta la misura in braccia delle mura della nuova Gerusalemme, indicata dal settimo angelo. “Questo numero mi spinge ad avere sempre pensieri positivi e ottimisti, soprattutto quando sto per intraprendere un nuovo percorso. Il 144 per me è come un Maestro che con la sua bacchetta indica il cammino, alla scoperta di nuove mete”. 

Remember me

“Remember me ha trovato ispirazione nel fiore a cinque petali Nonriscordardime e spero di rappresentare in musica tutta l’energia positiva possibile. Ciò che voglio esprimere è: tienimi tra i tuoi pensieri e ricordati di me”.

Wind of Europe

È un omaggio alla cultura europea, ai grandi geni del passato e del presente, creando un’atmosfera riflessiva e rassicurante. Composizione che in alcuni passaggi tocca l’atonalità, allontanandosi per poco dal sistema tonale, per farne rientro subito dopo. “Con questo aspetto voglio celebrare i grandi compositori del XX secolo come Schoenberg, Berg, Webern e altri”.

46

“Il 46 è vita, è il numero che più rappresenta tutti noi. Basti pensare che quarantesei sono i cromosomi umani.

Con questo brano ho voluto celebrare la vita, non a caso ho tratto ispirazione dal famoso canone di Pachelbel”.

Moon Dust

“Moon dust”, polvere di luna, è una composizione al piano ispirata alla luna. Non a caso ha una forma ciclica. Da un punto di vista introspettivo, la luna rappresenta per il compositore la profondità dello “io” nascosto, della magia e dell’esoterismo. La musica che affiora sul pentagramma diventa per questo la voce del proprio inconscio.

Outro

L’Outro è costituito da tre parti identiche, trasposti di tonalità. Ha un carattere piuttosto riflessivo e malinconico. Anche questo brano ha una fondamentale caratteristica perpetuante, come non volesse mai finire.

Pubblicazione album: 28 maggio 2020

Autoproduzione

BIO

Francesco Lippelli, nato nel 1996 in una cittadina calabrese, è pianista, compositore e produttore musicale.

Nel 2013 vince il concorso Schools International Talents ricevendo così una borsa di studio presso la ST. JOHN INTERNATIONAL UNIVERSITY, università di Boston: “FOR THE GREAT TALENT AND PASSION DEMONSTRATED DURING THE COMPETITION”.

A luglio 2014 viene invitato da Sony Classical Italy a partecipare al Festival di Madesimo, suonando all’apertura dell’evento. Un anno dopo Francesco suona con Giovanni Allevi al Madesimo Music Festival (Sony Classical Italy) e sempre nel 2015 le sue composizioni vengono inserite al primo posto nella playlist di Venice Classic Radio. Successivamente viene invitato a sostenere un concerto da Steinway & Sons Italia e Bmw Italia in occasione della nuova produzione “serie7” di Bmw.

Il 21 maggio 2017 Francesco suona per Piano City Milano nella prestigiosa Villa Reale della Galleria d’Arte Moderna di Milano (Piano Center della manifestazione).

Da Febbraio 2018 collabora come autore ed arrangiatore con   Alessandro Casillo.

A Febbraio 2019, nelle vesti di autore, scrive per Amici, “Con la musica e il resto”. Il brano è stato trasmesso dalle reti Mediaset, Realtime e Sky. Inoltre, è stato inserito in “XVII”, l’album di nove brani inediti di Alessandro Casillo.

Il 28 maggio 2020 esce il suo disco di inediti Apple Tree anticipato dal singolo Moon dust.