Aprile 18, 2026

Credits: ReadersDigest

In Italia il legame con il cibo è forte e profondo. Il nostro Paese è definito “Maestro del gusto” perché anche un semplice risotto riesce a raccontare i profumi della terra e la sapiente selezione degli ingredienti.
Il mondo food è affascinante e promette delle imperdibili opportunità anche in ambito marketing e digital business.
Il magazine Agronotizie ha rilevato che dei 21 milioni di italiani che fanno acquisti su Internet, “solo” il 24% cerca cibo. Pensate sia poco? Ciò che conta di più, oltre al numero in sé, è il trend di crescita di questa fetta di utenza. In un anno gli e-commerce del mondo alimentare sono cresciuti del 43% (in soldoni, +849 milioni di euro).
Acquistare cibo è intrigante ma allo stesso tempo propone dinamiche complesse. Esistono infatti due tipi di acquisto alimentare, quello esperienziale e quello funzionale. Il primo è focalizzato sull’esperienza di consumo, il secondo su logiche quali il servizio, il prezzo e la consegna.
Se osserviamo nel dettaglio in ambito internazionale il valore dell’universo food notiamo che:

  • nel 2016 in Europa il settore ammontava a 10 miliardi di dollari;
  • ogni anno c’è una crescita del 13%;
  • le previsioni per il 2021 sono di raggiungere i 18 miliardi di dollari.

Uno dei paesi che sta seguendo questa corrente positiva è la Cina, dove il mercato del food vale 10,9 miliardi di dollari e raggiungerà tra qualche anno i 30,3 miliardi.
Il mondo del cibo ha tantissime sfaccettature, ed è rappresentato da operatori come:

  • i Restaurant marketplace (come Deliveroo);
  • i Food delivery marketplace (JustEat, per esempio);
  • Le Grocery (la spesa del sabato ordinata comodamente da casa).

Se parliamo di aziende come Deliveroo e JustEat notiamo una forte crescita positiva, confermata dalle nuove generazioni che di frequente comprano su queste piattaforme, mentre i meno giovani cercano la sperimentazione culinaria “domestica”. Che cosa attrae di più il target di riferimento? La comodità di comprare direttamente dalla propria abitazione e la rapidità di consegna.
Esiste anche un altro food trend, quello di scegliere e acquistare i prodotti bio e gourmet direttamente presso le aziende agricole che li producono, saltando così la filiera per ammortizzare i costi. Volendo, è possibile anche adottare un animale (una capra sarda per esempio), un albero (un ulivo in Puglia) o anche una vigna.
L’unico neo di questo andamento positivo in ambito e-commerce è l’acquisto del fresco, dove l’insoddisfazione degli utenti raggiunge il 53% e cala solo al 30% se si parla di cibi confezionati.
Tutte queste aziende legate al mondo dell’alimentazione non possono seguire solo i trend di mercato, devono anche affidarsi a delle agenzie web ad hoc che conoscano il settore e puntino su strategie di lead generation ad hoc per aumentare la quantità e soprattutto la qualità dei contatti commerciali di utenti profilati e potenziali clienti.
Un buon e-commerce food capace di aumentare i contatti commerciali, di comunicare la bellezza e la bontà degli alimenti Made in Italy, e, soprattutto, di invogliare il consumatore a condividere l’esperienza di gusto sui social network avrà di certo un successo assicurato.

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