Il Po è una fabbrica d’acqua naturale che durante i periodi di siccità viene messa a dura prova da possibili lunghi periodi di magra. Questa situazione può mettere rischia approvvigionamento di acqua delle zone limitrofe, esempio quelle del ferrarese.
Prendiamo proprio in considerazione i dati reali della scorsa estate: a metà luglio il livello del fiume è sceso sotto il livello del mare di più di 6 metri ma la situazione, come assicuravano gli esperti, non era da definirsi critica perché gli impianti dell’acquedotto erano ancora in grado di sopperire al fabbisogno idrico dell’area.
C’è anche da considerare il fatto che difficilmente il livello del fiume scende di un altro metro e bisogna anche aggiungere che il monitoraggio di questi dati è davvero fondamentale. Nel caso in cui, ad esempio la prossima estate, dovesse verificarsi una situazione critica si interverrà sulla siccità agendo sulle acque superficiali in modo da risolvere le problematiche con le contromisure che sono state messe a punto.
Parliamo di riserve di stoccaggio e accumuli di acqua che assicureranno un’autonomia di almeno tre giorni: l’impianto di cui parliamo è dotato di un sistema di telecontrollo che monitora il livello del fiume e il suo andamento costantemente e che, all’occorrenza, mette in funzione le elettropompe sommerse
in base al livello del fiume che viene raggiunto.
