Direttiva ATEX

Direttiva ATEX

Si sente spesso parlare della direttiva ATEX, molto nominata quando si fa riferimento alle attrezzature particolari.

Bisogna però riconoscere che se ne parla anche a sproposito: la liberà di parola non prevede all’ignoranza di non commentare se non si conosce l’argomento. Ecco perché molte informazioni sono false e non fondate.

Direttiva ATEX: di cosa si tratta?

Prima di tutto, specifichiamo bene l’ambito in cui opera, ovvero “apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva” (link ufficiale).

In sostanza, un apparecchio nel quale si verificano delle “esplosioni” (motori endotermici) o, per essere più precisi, delle combustioni a velocità elevata, non rientra nella direttiva ATEX.

È indispensabile, per la questione ATEX, poter definire l’ambiente (destinazione d’uso) prima ancora dell’attrezzatura che sarà oggetto di analisi.

La destinazione d’uso rimane la componente principale per chiarire come verrà eseguito il processo di marcatura CE.

L’importanza di conoscere la destinazione d’uso e ambiente

Per la Direttiva ATEX, quando si valuta la destinazione d’uso, bisogna comprendere anche la tipologia dell’ambiente.

Se l’ambiente è all’aria aperta, privo di gas o polveri combustibili, NON è prevista l’applicazione della direttiva ATEX.

Se, in caso contrario, nell’ambiente sono presenti gas o polveri in concentrazioni più o meno fitte, bisogna applicare ciò che è previsto in questa direttiva, in aggiunta a tutte quelle che caratterizzano il prodotto. Infatti, la direttiva ATEX è disciplinata da condizioni esterne del prodotto, quindi deve coesistere con almeno un’altra direttiva.

I prodotti disciplinati da ATEX come vengono raggruppati?

Questa è la classificazione dei prodotti nella Direttiva ATEX:

Gruppo I

Questo gruppo è diviso da due categorie, la M1 e la M2

  1. Categoria M1: comprende quegli apparecchi utilizzati in miniere e impianti dove il pericolo di gas e polveri combustibili risulta essere molto elevato
  2. Categoria M2: comprende quegli apparecchi utilizzati in miniere e impianti dove il pericolo di gas e polveri combustibili risulta essere elevato

Gruppo II

Questo gruppo è diviso da tre categorie: 1, 2 e 3

  1. Categoria 1: comprende gli apparecchi destinati ad essere utilizzati per lunghi periodi in ambienti pericolosi, ovvero con presenza di miscele di aria e gas, vapori o polveri esplosivi.
  2. Categoria 2: comprende apparecchi destinati ad essere utilizzati in ambienti in cui vi è la probabilità che possano verificarsi esplosioni dovuti a diversi fattori come miscele di aria e gas, vapori o polveri
  3. Categoria 3: comprende apparecchi destinati ad un utilizzo pienamente conforme secondo i parametri stabiliti dal fabbricante e con garanzia di una protezione normale

Gli apparecchi del Gruppo II categoria 3 sono gli unici la cui marcatura CE può essere effettuata dal fabbricante in completa autonomia. Per gli altri casi, all’interno dell’obbligatorio fascicolo tecnico predisposto dal fabbricante per ogni prodotto, occorre avere anche una documentazione consegnata da un organismo notificato.

Come fare la marcatura CE dei prodotti disciplinati da ATEX?

La direttiva ATEX è sicuramente più impegnativa e ci sono molte informazioni al suo interno. Se vendi o commercializzi prodotti con l’obbligo della direttiva ATEX, noi siamo a disposizione per fornire assistenza e consulenza su questi prodotti.

 

Renato Carraro

C & C Sas

Via Lauro, 95

35010 – Cadoneghe (PD)