Crisi economica, Argentina sul baratro. E il peso affonda contro il dollaro

Crisi economica, Argentina sul baratro. E il peso affonda contro il dollaro

La crisi economica profonda in cui è immersa l'Argentina, spinge ulteriormente verso il basso il peso. La moneta di Buenos Aires aggiorna di continuo i suoi minimi storici contro il dollaro, a dimostrazione di una situazione di gravissima difficoltà.

Argentina in piena crisi economica

crisi economica argentinaIl cambio USDARS è salito fino a lambire quota 78, come mai era successo prima d'ora. A inizio ottobre, la banca centrale del paese ha dichiarato che avrebbe abbandonato la sua attuale strategia di politica monetaria contro la crisi economica, adottando anche nuove misure. In particolare verrà emessa un'obbligazione legata al dollaro, saranno temporaneo tagliate le tasse sull'esportazione di prodotti industriali, minerari e agricoli, così da aumentare le riserve internazionali di valuta.

Il FMI

Nel frattempo i mercati attendono gli sviluppi sui colloqui avviati con l'FMI riguardo ai termini di rimborso su una linea di debito sovrano da 57 miliardi di dollari. Dal 6 all’11 ottobre l’Argentina ha ospitato una missione ufficiale del Fmi, per analizzare e valutare piani e politiche economiche di Buenos Aires anche in prospettiva alla ristrutturazione del programma di assistenza.

Secondo le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale, l'economia argentina nel 2020 calerà dell'11,8%. L’Argentina viene indicata come il terzo paese sudamericano con maggiore contrazione dell’economia, dopo il Venezuela e il Perù. Basta vedere le valute per rendersene contro. Si nota infatti tuttala differenza rispetto alle previsioni euro real brasiliano, e sottolineiamo che neppure il Brasile se la passa benissimo.

Annotazione: quando si vuole valutare l'andamento di una valuta, si può utilizzare anche la Ichimoku cloud strategia.

Altri numeri della crisi

Nel frattempo altri dati macro evidenziano la crisi economica del apese sudamericano. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,8% su base mensile, facendo registrare il tasso mensile più alto da marzo. Su base annua, i prezzi al consumo sono aumentati del 36,6% a settembre, in calo rispetto al 40,7% del mese precedente. La grave crisi recessiva si sta ripercuotendo anche sul morale dei consumatori, che è scesa a 38,8 nell'ottobre del 2020 da 40,3 nel mese precedente. Intanto il tasso di disoccupazione ha raggiunto il massimo degli ultimi 16 anni.