Aprile 19, 2026

Dall’ormai lontano 2005, quando nel Centro Fecondazione Assistita a Roma, avevamo un tasso di successo del 10%, i successi sono cresciuti fino a giungere ad una percentuale oltre il 28% di donne over 40 che accedono alla ricerca di una gravidanza nel Centro di Fecondazione Assistita a Roma, per una media di 36,2 anni di età di chi accede alle tecniche di fecondazione assitita, si registrano così, tassi molto alti di successo, oltre ad avere, solo in Italia, il record per le mamme più agèes d’Europa.
In Italia le coppie infertili sono attualmente circa 3 milioni.
Grazie alle varie tecniche presenti nel Centro Fecondazione Assistita a Roma, 1 coppia su 6 riesce a raggiungere il sogno d una gravidanza di successo , con la nascita di un figlio.
Inoltre, le gravidanze plurime, si stanno riducendo, portando il Centro di Fecondazione assistita a Roma a dei livelli di eccellenza.
Nonostante questo, molte coppie pensa che rivolgersi all’estero per la riproduzione assistita, sia la soluzione migliore, anche se il Centro di Fecondazione assistita a Roma, crede che per ogni coppia abbia una possibilità di gravidanza, anche se con la minima possibilità, ogni paziente ha il diritto di conoscere la forma di trattamento migliore , secondo problematica, e prendere la propria decisione.
Per sapere quante saranno le sue probabilità di portare a termine una gravidanza e quale sarà il suo trattamento di Riproduzione Assistita, dovrà recarsi presso il centro di Fecondazione Assistita a Roma e fissare un appuntamento.
Dopo relative analisi, il medico deciderà, insieme alla coppia, il trattamento con possibilità più concrete.

I trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sono:

  1. IAC: inseminazione artificiale coniugale ( con donazione dello sperma del partner)
  2. IAD: inseminazione artificiale con sperma di donatore
  3. FIVET (fecondazione in vitro) utilizzando la tecnica ICSI (microiniezione introcitoplasmatica), con maggiore tasso di sucesso, sia con ovuli propri che di donatore.

Oltre queste di primo e secondo livello, ve ne sono altre di secondo livello meno utilizzate e, talune, vietate in Italia.
 

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