Centri di lavoro waterjet per acciaio inox e alluminio a Brescia

Centri di lavoro waterjet per acciaio inox e alluminio a Brescia

Macchine waterjet taglio a getto d’acqua per l’industria 4.0

L’industria del taglio a getto d’acqua con o senza abrasivo, si è evoluta sensibilmente e verso quasi tutti i materiali, specialmente negli acciai e nell’alluminio.

macchine waterjet
impianti e macchine made in Finlandia

Le si possono chiamare macchine taglio a getto d’acqua oppure semplicemente impianti waterjet, tuttavia si tratta di veri e  propri centri di lavoro in grado di tagliare qualsiasi materiale, sia che si tratti di metalli, materie plastiche, marmo, vetro o materiali compositi.

Un taglio a freddo senza alterare il materiale

Per sua natura il waterjet esegue il processo di taglio a freddo, non esiste alcun tipo di deformazione o alterazione di tipo termico del materiale, specialmente nei metalli, tagliare senza nessun apporto di calore permette di ottenere figure completamente a spigolo vivo, fori di piccola dimensione, in sostanza lavorazioni che potrebbero essere eseguite solamente con un centro di lavoro con utensili. Negli ultimi anni, la tecnologia del taglio acqua si è evoluta sia nelle pompe ad alta pressione, 3800, 4100 e 6200 bar sono le più comuni, anche se è giusto ricordare che per ogni pressione vi è una potenza, per esempio vi sono sul mercato pompe con potenza 27, 50, 90, 120 CV. Non esiste un tipo di pompa alta pressione migliore in tutto rispetto ad un’altra, le varie grandezze e portate sono per adattarsi al tipo di materiale che il cliente andrà a tagliare con il suo impianto waterjet. Per esempio un utilizzatore  che taglia gomma da 15 mm di spessore, avrà necessità di avere una pompa più piccola in confronto a chi taglia acciaio inox o alluminio da 60 mm di spessore.

taglio acqua acciaio inox
tagli waterjet di alta qualità su inox

Semplicità d’utilizzo, pochi parametri da gestire

A contrario del taglio laser, anche di quelli a fibra ottica, le macchine taglio a getto d’acqua hanno veramente pochi parametri da regolare, sostanzialmente si tratta di 3 o 4  parametri: velocità di avanzamento, altezza ugello, pressione di taglio e consumo di abrasivo, questi sono i 4 parametri che un operatore di una macchina waterjet deve essere in grado di gestire. Ovviamente in una macchina taglio laser fibra ottica, per lamiere o per tubi, i parametri da gestire sono almeno 20, per questo motivo è risaputo che le macchine waterjet sono di facile utilizzo, un operatore laser riesce a farla funzionare già in 2/3 giorni.

Non si può negare che lo stereotipo del waterjet sia che queste macchine funzionino solo su marmo e vetro, in verità li sono nate, questi 2 settori hanno permesso alla tecnologia di svilupparsi fino ad arrivare nel mondo dei metalli.

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vendita impianti waterjet Brescia
NextKey srl, è l’importatore italiano di macchine waterjet costruite da Finjet, azienda con sede produttiva a Tampere in Finlandia, ci occupiamo di installazioni e service in tutta Italia. Soluzioni per qualsiasi tipo di materiale metallico, plastica, pietra, vetro e legno, opzione taglio tubi fino a 610 mm.

Gli impianti Waterjet complementari al taglio laser

Una macchina waterjet moderna, riesce ad eseguire lavorazioni tecnologicamente sofisticate, è sbagliato paragonare un impianto taglio a getto d’acqua ad un taglio laser, sono 2 applicazioni per 2 mondi diversi, nel laser si cerca economia nel taglio di materiali medio sottili, nel waterjet si cerca la precisione nel taglio di materiali con alti spessori, dove non arriva il laser, oppure dove arriva ma è richiesta una qualità superiore.

Bordo di taglio senza rugosità, meglio del laser

Negli ultimi anni, abbiamo assistito all’evoluzione dei laser fibra ottica, passando in 2/3 anni da sorgenti da 4/6 kw fino al 2021 dove molti costruttori di macchine equipaggiano i loro impianti con sorgenti da 15 e 20 kw, innescando di fatto la rincorsa a chi taglia lo spessore più elevato, tuttavia è bene ricordare che la superficie di taglio di un laser fibra ottica, nel taglio in alta pressione su inox o alluminio, è di gran lunga inferiore a quella del waterjet.

Negli spessori elevati la qualità del waterjet è inarrivabile, il taglio è completamente liscio e privo di rugosità, nel taglio laser invece, l’alta pressione del gas inerte (azoto) crea una serie di striature che rendono il taglio visivamente molto rugoso, spesso non accettato in tutti i settori e campi di applicazione.

componenti meccanici Brescia
lavorazioni waterjet nella meccanica

CAD/CAM semplice da utilizzare, dal dxf al  programma in 5  minuti

Nella produzione di piccole e medie serie, una macchina waterjet può inserirsi molto facilmente in un’officina meccanica, in un parco macchine composto da torni, frese e centri di lavoro, si può inserire molto facilmente una macchina taglio a getto d’acqua. Utilizzarla è davvero semplice, basta trascinare i file dwg o dxf nel programma CAD/CAM che gestisce la macchina ed eseguire il nesting di taglio. Nell’ambito delle officine meccaniche, dotarsi di un centro di lavoro waterjet, è molto utile per creare dei semilavorati, tagliando piastre e componenti dove si esegue il perimetro esterno e le forature che poi verranno finite dalla macchina utensili con tolleranze centesimali.

Waterjet e acciaio altoresistenziale o antiusura

Molto spesso vengono utilizzate le macchine waterjet per la lavorazione di acciai altoresistenziali, acciai duplex e acciai antiusura, materiali che con la loro durezza rischiano di compromettere il buon esito della lavorazione, spesso causato dalla rottura di utensili per motivi di durezza eccessiva del materiale da lavorare, in questi casi si preferisce lavorare con il waterjet la maggior parte delle geometrie e lasciare agli utensili il mino numero possibile di lavorazioni.

Non solo acciaio e alluminio ma molti altri materiali

Ovviamente non c’è mai da sottovalutare l’importanza del fatto che una macchina waterjet riesce a lavorare acciai, leghe di alluminio, polizene, teflon, marmo, vetro, materiali compositi, legno e multistrato, molti materiali spesso vuol dire possibilità di lavorare in più mercati, cogliendo opportunità di incremento del fatturato oppure riducendo il proprio rischio di impresa.