Aprile 18, 2024

Caso Regeni, spunta un nuovo superteste

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Mentre al Cairo giungono in missione procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone e del sostituto Sergio Colaiocco, titolari dell’inchiesta, si viene a sapere che sulla scena del caso Regeni ora si è fatto avanti un superteste. Racconta di aver visto Giulio discutere animatamente con un ragazzo straniero, molto probabilmente un italiano, dietro la sede del consolato italiano al Cairo, il giorno prima della sua scomparsa. E’ un architetto di nome Mohamed Fawzi. Ha testimoniato prima in procura, davanti al procuratore generale Ahmed Naji, dove dice di avere identificato il sospetto in una foto di gruppo con Regeni. Poi è stato sentito da Hossam Nasser, procuratore di Giza che segue il caso. Infine ha ripetuto il tutto ieri in televisione, ospitato in una trasmissione sul canale Sada Elbalad.
“E’ un ragazzo robusto, sportivo. Alto quanto Regeni e parlava la sua stessa lingua”, ha dichiarato il testimone davanti alle telecamere. “Quando sono arrivato in fondo alla strada mi sono detto che se fossero passati alle mani sarei tornato indietro ad aiutare Regeni. Perché l’altro avrebbe avuto sicuramente la meglio”.
L’architetto riferisce poi la sua disponibilità a parlare anche con gli investigatori italiani. “Sull’immobile del consolato italiano ci sono almeno due telecamere che io ho visto e che dovrebbero avere ripreso la scena – ha continuato -. Siccome ho fornito esattamente il luogo e l’orario della discussione, non dovrebbero avere problemi a ricontrollare le registrazioni e quindi a identificare la persona di cui stiamo parlando. Non possono sbagliare”. Il giorno è il 24 gennaio e l’orario è tra le 17 e le 18. 

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