Broadsoft: il 2018 sarà all’insegna della collaborazione

Milano, 13 dicembre 2017 – Il 2018 si avvicina rapidamente e Broadsoft ha già identificato alcuni dei trend che caratterizzeranno l’anno venturo.
 
Team Collaboration e UCaaS: più integrazione e flessibilità
Aziende e vendor riconoscono che il posto di lavoro moderno è più collaborativo che mai – per molti utenti, le app di collaboration stanno divenendo uno strumento di comunicazione primario. Per molte persone, soprattutto i cosiddetti knowledge worker, una giornata tipica prevede uno scambio continuo di informazioni via chat, email, documenti condivisi e workspace. Questa modalità di lavoro richiede un’interfaccia singola e integrata per comunicazione e UCaaS.
 
Che si tratti di ambienti completamente integrati o mobile-first semplificati, sarà necessario offrire la flessibilità necessaria per adattarvi funzionalità e interfacce. E questo approccio dà luogo a diverse sfide: bisogna identificare gli utilizzi chiave e progettare attentamente workflow e UI che ottimizzino l’esperienza dell’utente e implementare una tecnologia che consenta di realizzare e fornire una vasta gamma di applicazioni ottimizzate per use-case in modo rapido e conveniente.
 
Lavorare con qualunque schermo: lo smartphone sostituisce il PBX
Lo scorso anno si è visto il passaggio a implementazioni “native” di mobile UC e cioè l’utilizzo di applicazioni embedded o completamente integrate sui device mobili. Queste app possono sfruttare le funzionalità native video e voce delle reti mobili piuttosto che l’OTT VoIP (over-the-top, come Whatsapp), contribuendo a ottimizzare l’esperienza utente. E il vantaggio dell’integrazione nativa mobile tenderà ad aumentare con l’introduzione del 5G, che supporta esperienze ancora più interessanti come la realtà aumentata.
 
Il nuovo driver per la crescita dell’UCaaS – le aziende scelgono il cloud
Recenti analisi confermano una crescita 2017 superiore al 20 percento nell’adozione della comunicazione cloud, soprattutto da parte delle PMI. Per il 2018 prevediamo uno spostamento significativo verso le grandi aziende che apprezzano l’affidabilità e la sicurezza delle soluzioni cloud, oltre all’economia, la scalabilità e la facilità d’uso che offrono.
 
La domanda delle grandi aziende significa che le soluzioni UCaaS devono adattarsi per soddisfare le loro esigenze, potenziando ulteriormente le funzionalità e fornendo supporto per l’integrazione di processi di business, il provisioning e service management centralizzati, e la gestione di sedi dislocate.
 
Business voice assistant: finalmente escono dai laboratori
Siri, Alexa, Cortana, Google – abilitati dagli avanzamenti nel riconoscimento vocale e nell’intelligenza artificiale – sono ormai una tecnologia consumer fondamentale.
 
Ma nelle applicazioni di business gli assistenti vocali sono emersi in ritardo perché pongono alcune sfide: accesso a dati aziendali di vario genere e profonda comprensione del contesto e dei processi di business. Questo diventa evidente quando consideriamo la complessità e la conoscenza del dominio necessari per eseguire un’istruzione tipo: “Prendi tutti i documenti e organizza una revisione completa del lancio del prodotto X”.
 
Tuttavia, gli assistenti vocali in azienda possono migliorare la produttività e l’impatto economico, soprattutto se utilizzati con l’UCaaS, e integrati con la collaborazione e i contact center. Prevediamo che nel 2018 la prima generazione di assistenti vocali per il business inizierà a operare sul campo.
 
Public cloud e microservizi: migliorano l’innovazione e l’esperienza utente
Il time-to-market è stato un limite nel settore delle telecomunicazioni, soprattutto quando si tratta di servizi business. Installare, mantenere e aggiornare PBX o sistemi presso ogni sito cliente è lento, complesso e costoso ed è risultato in cicli di innovazione fino a 10 anni!
 
Oggi i microservizi promettono di migliorare sia time-to-market sia personalizzazione. Questa architettura emergente prevede la separazione delle applicazioni nei loro componenti funzionali e la loro configurazione in diverse combinazioni grazie alle API.
 
In poche parole, l’UCaaS reduce il ciclo di innovazione della comunicazione business da anni a pochi mesi, diminuendo anche complessità e costi. E i microservizi abiliteranno e velocizzeranno ulteriormente la disponibilità di ottime esperienze utente, favorendo l’adozione di soluzioni UCaaS e la produttività.