Bici a pedalata assistita: i possibili impieghi

La bici elettrica si è presa di prepotenza la scena del segmento della mobilità elettrica. I trend di vendita del pedelec sono in salita da almeno due anni e le prospettive per il futuro appaiono rosee. Di ragioni per giustificare il trionfo della bicicletta a pedalata assistita ce ne sarebbero svariate; una, in particolare, sembra essere quella determinante: la sua versatilità. La e-bike, infatti, si presenta come un veicolo adatto a target molteplici e, ciò che più sorprende, del tutto differenti per età, esigenze e inclinazioni.

Mezzo per pendolari urbani

In particolare, la bici a pedalata assistita trionfa come alternativa numero 1 ai mezzi pubblici che, nelle grandi città, spostano volumi di lavoratori che, ogni giorno, attraversano le metropoli di tutto il mondo per raggiungere la propria postazione di lavoro. In particolare, la e-bike riscuote un successo altisonante nella fascia d’età 30-40 anni. Un mezzo pratico, ideale per bypassare i disagi del traffico e per rompere con la dipendenza da bus, tram e metropolitane.

Il veicolo degli sportivi

A dispetto di quanti considerano la bici elettrica un mezzo adatto soprattutto per anziani e gente poco sportiva, la bici elettrica si è presa uno spazio rilevante anche nella nicchia degli appassionati di trekking e di mountain bike. Il supporto della pedalata assistita, infatti, è particolarmente apprezzato dagli appassionati di cicloturismo, che possono abbattere la fatica e godere appieno delle proprie escursioni fuori porta.

Supporto per i meno atletici

E ovviamente, la bici elettrica si configura come la soluzione perfetta per quanti necessitano di un supporto utile ad abbattere lo sforzo della pedalata: anziani, persone in sovrappeso o con deficit motori possono contare su un ausilio impagabile che, oltre a renderli autonomi, permette loro di fare uno sport sano e gestibile.

Il trionfo degli amici dell’ambiente

Non possiamo non fare riferimento alle ricadute positive della bici elettrica in termini di impatto ambientale. La e-bike, infatti, è simbolo di un nuovo modo di guardare alla mobilità urbana, basato sulla vivibilità degli spazi e la riappropriazione delle aree non aperte al traffico. Per non parlare dell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, vero e proprio incubo di tutte le amministrazioni che operano in consensi densamente popolati e alle prese con l’annosissima questione del traffico e di tutte le conseguenze che comporta.