Barolo DOCG Scarrone Vigna Mandorlo Riserva 2012

Barolo DOCG Scarrone Vigna Mandorlo Riserva 2012

L’azienda vitivinicola Giacosa Fratelli presenta la sua prima “Riserva”

Neive, aprile 2020 – Debutta, dopo un affinamento di 7 anni e con una produzione di sole 3000 bottiglie, la prima Riserva di Barolo della Giacosa Fratelli, azienda vitivinicola di Neive con oltre 100 anni di storia.

 

Il Barolo Scarrone Vigna Mandorlo Riserva 2012 nasce da una selezione dell’omonimo vigneto situato all’interno della sottozona Scarrone del comune di Castiglione Falletto. Qui la famiglia Giacosa possiede un appezzamento di 3 ettari che si sviluppa ai piedi del castello, con esposizione a pieno sud, in tre “turne” contigue. Le uve destinate alla produzione della Riserva sono quelle che crescono, per circa 1 ettaro, nella parte più alta della collina con un’altitudine di 380 m slm. La cura di questo prezioso vigneto, dove risiedono viti di oltre 40 anni, si fonda su un regime sostenibile, che prevede un inerbimento permanente e una gestione del verde e della vendemmia a mano.

 

I terreni sono di natura argilloso-calcarea e ricchi in microelementi; geologicamente di origine marina e risalenti al Miocene inferiore (Oligocene), con marne grigio-azzurre di epoca elveziana, alternate con strati di arenaria che permette alle viti di sviluppare radici profonde, utili a prevenire lo stress idrico nelle annate siccitose. Caratteristiche che rendono la Vigna Mandorlo particolarmente adatta a produrre grandi Barolo, da qui la decisione della famiglia di realizzare una Riserva che fosse simbolo di longevità, possenza e piacevolezza.

Il Barolo Scarrone Vigna Mandorlo è un vino che negli anni ci ha sempre regalato grandi soddisfazioni, affascinandoci per la sua capacità di essere potente, austero, complesso ed al tempo stesso piacevole, morbido e sorprendentemente sapidodichiara Maurizio Giacosa, titolare della cantina insieme al cugino Paolo -. Il modo in cui lo abbiamo visto evolvere nel tempo ci ha convinto a condividere e celebrare questo suo potenziale di invecchiamento con un’etichetta dedicata in tiratura limitata.”

 

Questa Riserva è nata in un’annata particolarmente felice per la varietà nebbiolo – prosegue l’enologo Giuseppe Zatti, che dal 2004 collabora con Giacosa Fratelli -.Calda ma con l’alternarsi di precipitazioni che hanno permesso di non anticipare la vendemmia, portando le uve a una perfetta maturazione all’inizio di ottobre. Il nebbiolo ha così beneficiato delle escursioni termiche notturne, preziose per lo sviluppo delle sue caratteristiche varietali

Il lancio sul mercato del Barolo Scarrone Vigna Mandorlo Riserva 2012 è previsto per il mese di maggio e lo vedrà debuttare con una nuova veste grafica.

 

Vista l’importanza di questo vino per la nostra azienda – dichiarano Alessandro e Mauro figli di Maurizio e Chiara Giacosa –, abbiamo deciso di ideare un’etichetta dedicata e diversa dalle altre che simboleggiasse il concetto di evoluzione nel tempo. Abbiamo ripreso l’etichetta realizzata da nostro nonno negli anni 50, in cui lo stemma della nostra famiglia si accompagnava al logo della città di Neive, dove ancora oggi sorge la nostra sede aziendale, rendendolo più attuale. Un modo per celebrare le nostre radici e quella tradizione famigliare che continuano ad essere fonte d’ispirazione per la nostra generazione e per i nostri progetti.”

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Fratelli Giacosa è un’azienda vitivinicola familiare con oltre 100 anni di storia con sede a Neive, uno dei comuni d’elezione per la produzione di Barbaresco. Oggi l’azienda guidata dalla terza generazione, rappresentata da Maurizio e Paolo, conta un patrimonio viticolo di proprietà che si estende per 50 ettari tra Monforte d’Alba (località Bussia), Castiglione Falletto (in località Scarrone), Neive (Basarin e Cascina Bordini), Trezzo Tinella e Madonna di Como. Da questi appezzamenti, gestiti con un impronta sostenibile, seguendo procedure cicliche basate su risorse rinnovabili e prediligendo fattori di produzione interni all’azienda, Giacosa Fratelli realizza una gamma di vini che contemplano oltre alle grandi DOCG di Langa, Barolo e Barbaresco, ben 11 etichette dedicate ai vitigni autoctoni piemontesi dolcetto, barbera, nebbiolo, grignolino, cortese e arneis per una produzione totale di 600.000 bottiglie