Dopo aver messo gli occhi sulla tedesca Commerzbank, Unicredit ha dato una nuova scossa al mondo delle banche, lanciando un'offerta di scambio volontaria per Banco BPM, con un corrispettivo di 10,1 miliardi di euro (interamente in azioni, pagando 6,657 euro per azione).
La nuova scossa al mondo delle banche
Se Unicredit riuscisse nel proprio intento di acquistare integralmente Banco BPM, arriverebbe ad essere la terza banca europea per capitalizzazione di mercato. Lo scrive in una nota lo stesso istituto, che sottolinea l'aspetto strategico dell'operazione che mira a valorizzare le potenzialità delle due banche in Italia.
Unicredit sottolinea inoltre che questa operazione è del tutto autonoma indipendente rispetto a quella che sta cercando di porre in essere con obiettivo Commerzbank.
I termini dell'operazione
UniCredit presenterà alla Consob il documento di offerta entro i prossimi 20 giorni. Entro lo stesso termine, il gruppo inoltre presenterà le istanze per ottenere l'autorizzazione preventiva, nonché tutte le comunicazioni e istanze per ottenere altre autorizzazioni. L'esecuzione dell'opa dovrebbe essere completata entro il prossimo mese di giugno, mentre l'integrazione tra le due banche dovrebbe avvenire nei dodici mesi successivi. Per beneficiare in maniera piena delle sinergie tra i due istituti, occorrerebbe invece a prendere 24 mesi.
Il commento di Orcel
L'amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha commentato così l'opa: "L'Europa ha bisogno di banche più forti. Con questa acquisizione di uno dei nostri obiettivi storici, rafforziamo la nostra posizione in Italia, e al contempo incrementiamo ulteriormente il valore che possiamo creare per i nostri stakeholder in quel mercato cosi' come per i nostri azionisti".
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Le reazioni in borsa
La mossa di Unicredit ha avuto immediatamente ripercussioni sull'andamento a Piazza Affari dei titoli delle due banche interessate. Banco BPM cresce di quasi tre punti percentuali, mentre Unicredit accusa un calo superiore al 4%, creando un lap gap trading down. Il resto del settore bancario è in forte calo, con Monte Paschi in discesa di oltre: percentuali e BPER che scivola dell’1,6%.

