Autostrade, revoca concessioni: l’opinione di Vito Gamberale

Autostrade, revoca concessioni: l’opinione di Vito Gamberale

Fondatore e Presidente di ITEЯ Capital Partners, Vito Gamberale ha ricoperto diversi incarichi in realtà di alto livello: dal 2000 al 2006 è stato Amministratore Delegato di Atlantia, Gruppo che controlla Autostrade per l’Italia S.p.A.

Vito Gamberale

Vito Gamberale: "Attenzione a quella politica che sfrutta il giustizialismo di facciata"

Nel 1980 morirono 81 persone a causa di un incidente aereo provocato da un missile. La compagnia aerea Itavia fu accusata di scarsa manutenzione e ciò provocò il fallimento della società che, tuttavia, nel 2018 è stata riconosciuta estranea ai fatti. La responsabilità della Strage di Ustica, secondo la Cassazione, fu dei Ministeri italiani della Difesa e dei Trasporti. In una lettera al "Corriere della Sera", Vito Gamberale cita l’accaduto per affrontare la potenziale revoca delle concessioni autostradali inserita dal Governo italiano nell’ultimo decreto Milleproroghe in seguito alla tragedia del Ponte Morandi: "Come insegna la storia, la giustizia in piazza non è reclamata dalla piazza; serve solo a qualcuno per rafforzare il proprio potere del momento, salvo poi trovare la ghigliottina per se stesso, dietro l’angolo". Secondo il manager, la revoca indiscriminata colpirebbe non solo il Gruppo Benetton, ma anche tutti gli altri azionisti di Atlantia: "Per punire uno, da nessuno inquisito, si uccidono altri 3 innocenti! L’altro azionariato comprende il mercato, ossia i risparmiatori, i cittadini; ma anche investitori istituzionali nazionali ed esteri". Nel suo appello, Vito Gamberale cerca di limitare i danni di un "giustizialismo di piazza" che, oltre ad essere contro ogni dottrina politica, non sempre corrisponde a verità: "L’inchiesta della Procura di Genova si avvia alla chiusura. Ho maturato la percezione (diretta) che sia condotta con rigore: perché allora una giustizia di piazza deve precedere la giustizia competente?".

Eni, Tim, Iterchimica e ITER Capital Partners: le tappe del percorso professionale di Vito Gamberale

Attualmente Presidente e Azionista di Iterchimica e fondatore e Presidente di ITER Capital Partners, Vito Gamberale è un ingegnere meccanico con una brillante carriera nel settore manageriale. Laureato all’Università La Sapienza, avvia il suo percorso professionale con un’esperienza nella valutazione delle imprese presso l’Istituto Mobiliare Italiano. Dopo esser diventato Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni per IMI e la controllata GEPI, nel 1984 entra in Eni, dove è Amministratore Delegato e Presidente di alcune partecipate del Gruppo. L’ascesa professionale continua e nel 1991 la SIP lo nomina Amministratore Delegato: tra i successi conseguiti dal manager, la nascita e la conseguente direzione di Telecom Italia Mobile. Dopo una breve parentesi come Presidente di 21 Investimenti, dal 2000 al 2006 è AD di Atlantia: sotto la sua gestione viene lanciato il gruppo Autostrade. Lascia l’incarico quando la proprietà annuncia la fusione con la spagnola Abertis: nel 2007 fonda e dirige F2i, importante Fondo di investimenti italiano attivo nel comparto infrastrutturale. Ad oggi, oltre al ruolo in Iterchimica, Vito Gamberale è da febbraio 2020 Presidente e Fondatore di ITER Capital Partners, un fondo riservato e dedicato agli investitori istituzionali sempre nel settore delle infrastrutture.