LOMBARDIA – RUSSIA :AD EMERGENZA FINITA PRIMA TAPPA A BERGAMO

LOMBARDIA – RUSSIA :AD EMERGENZA FINITA PRIMA TAPPA A BERGAMO

L’operazione di soccorso alla Lombardia portata avanti delle squadre dell’esercito della Federazione Russa a Bergamo prosegue con una senso di solidarietà che per certi versi ha dell’incredibile. Potremmo definire l’operato russo un azione di generosità e di spirito cristiano . Il silenzio con il quale i militari e il personale della federazione Russa lavorano per le fasce più fragili della popolazione bergamasca ha dell’incredibile. Vengono sanificati le strutture per anziani , le strade e il personale medico opera all’interno dell’ospedale realizzato dall’associazione nazionale alpini e sostenuto fortemente da Regione Lombardia. Un evento importante sotto tanti punti di vista . Quest’anno ricorre il 75 ° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale e trovo significativo che l’associazione nazionale alpini abbia realizzato un ospedale dove operano soldati e personale . russo, un segno che ripercorre la memoria . L’Associazione alpini, ha svolto tante volte azioni di solidarietà in terra russa, come non dimenticare l’asilo Rossosch costruito in ricordo dei soldati italiani morti in Russia.

Oggi la Russia ricambia, lo fa in modo disinteressato e senza secondi fini, anzi con lo scopo di dimostrare come lo spirito cristiano si possa attuare e come gli amici e gli aiuti sono sempre. La Russia ha nel proprio bagaglio storico una profonda fede cristiana e il mio pensiero oggi va ai soldati russi in Lombardia che domenica 12 Aprile non potranno essere con le loro famiglie per celebrare l’inizio della Settimana Santa e la Pasqua Domenica 19 Aprile. Ma serviranno ugualmente il precetto cristiano di aiutare i bisognosi . Nella tradizione ortodossa da Pasqua e fino all’Ascensione è uso salutarsi con la frase “Cristo è Risorto” alla quale si risponde “Veramente è Risorto” . In questi giorni queste parole per gli amici russi impegnati in Lombardia penso avranno un senso ancora più pieno . SI Cristo è risorto, è risorto nei ll popolo Russo, che presto nella nuova Costituzione avrà un riferimento a Dio , è Risorto in ogni malato, anziano curato accudito da questi soldati di pace, da questi soldati di Cristo.

In questi giorni mi è venuta in mente un episodio di storia familiare, il mio prozio venne catturato durante l’operazione “Piccolo Saturno” era un mortaista della divisione “Pasubio” un contadino una persona semplice purtroppo si ammalò e come molti morì in terra russa, dalle cartelle cliniche che sono riuscito ad avere vi è la descrizione che i medici del campo dove era trattenuto fecero di tutto per curalo, non venne abbandonato e nell’ultima lettera che scrisse a casa prima della cattura raccontava della gente russa , dei contadini russi e vedeva come questa gente era uguale a lui impegnata nel raccolto dei campi allo stesso modo in cui la vita agricola si svolgeva in terra lombarda . Piccoli aneddoti, piccole storie che però dimostrano la similitudine tra le popolazione lombarde e quelle russe e che ci fanno sperare per un futuro di amicizia sempre più stretto tra la Lombardia e la Russia

Come già comunicato a Bergamo vorremo lasciare un segno per le future generazioni a ricordo di questa battaglia , credo che il posto migliore sia la Fiera di Bergamo dove predisporremo una targa che ricordi lo slancio di pace portato dai soldati russi.

Marco Baratto
Gruppo Informale Culturale  “Leo Tolstoj”