Nella storica cittadina di Somma Vesuviana dalle mura aragonesi e dai borghi in cui ancora vive sono le tradizioni di cultura contadina e artigianale, cittadina conosciuta dai più per la famosa festa delle lucerne momento di aggregazione sociale e di antichi culti, il cinema Arlecchino degli anni ’50 ha incontrato il gusto di un giovane imprenditore Marco Panico che, restaurata la struttura mantenendone vivo il ricordo del vecchio uso, ha creato una location polifunzionale il Teatro Summarte. In questa occasione l’imprenditoria si è unita all’eleganza e alla cultura dando a Somma Vesuviana un luogo dove le forme dell’arte, nel rispetto della qualità, si incontrano in un variopinto arcobaleno le cui sfumature vanno dalla cinematografia alle mostre d’arte, da incontri letterali alla musica e persino alla didattica promuovendo con le scuole attività di ogni genere.
In queste sfaccettature diamantine nasce la prima rassegna “Summarte in Jazz” che , con la direzione artistica di Alberto Bruno- esperto del settore jazz- e Mauro Seraponte, ha visto sul palco musicisti di fama internazionale da più critici riconosciuti. La rassegna iniziata il 27 febbraio ha presentato cinque concerti jazz abbracciando generi diversi di questa musica e altrettanti momenti che la hanno storicizzata non tralasciando il genere più contemporaneo e internazionale. Sul palco si sono avvicendati Pietro Condorelli in quartet con un progetto nuovo e che lo ha visto confrontarsi con giovani musicalità inaspettate al suo genere , Laura Klain, giovane e valente batterista con il progetto Mafro 4tet insieme all’eclettico Andrea Rea al piano, l’elegante contrabassista Pietro Ciancaglini e il salernitano Antonio Giordano al sax. A questi due primi concerti, che hanno riscosso successo di pubblico hanno fatto seguito altre due serate dove capacità e tecniche musicali e grande interplay hanno fatto da padroni. Domenico Sanna con “Brooklin Beat” ha presentato al Summarte Gregory Hutchinon indiscusso drummer di NY che ha entusiasmato la platea unitamente al bravissimo Luca Fattorini al contrabasso.; mister Roberto Gatto alla batteria in una serata indimenticabile con il suo Perfect Trio ha dato il meglio di sé raggruppando in questo progetto tutte le sue ricche conoscenze dal pop al jazz , dal rock ad ogni altra estemporaneità possibile in grande sintonia con Alfonso Santimone al pianoforte e PierPaolo Ranieri al basso elettrico. Ultimo concerto, a conclusione di una rassegna ricca, coinvolgente ma soprattutto di qualità elevata, sarà venerdì 27 marzo con il duo Andrea Pozza e Scott Hamilton, piano e sax tenore, nella presentazione del disco, registrato nel Castello di Certaldo “I Could Write a Book” Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un grande interplay e l’affiatamento che i due grandi musicisti hanno costruito nel corso degli anni. Pozza e Hamilton, jazzisti di fama internazionale, per il loro primo progetto discografico in duo, hanno scelto standard della tradizione dove la dolcezza del sax di Hamilton si interfaccerà con l’eclettico e disinvolto pianismo di Pozza.
Non ci resta che essere presenti a questo ultimo evento jazz per assaporarne l’altissima qualità sperando che questa rassegna del “ buon gusto” non resti un momento isolato ma sia foriera di altre rassegne nella prossima stagione del Summarte.
Ornella Falco
