Aprile 18, 2026

In questi giorni si parla tantissimo di un prezioso bene recuperato dalla Regione Sicilia, durante l’ultima Finanziaria : Si tratta di un edificio Liberty  di Palermo, nel cuore elegante e pulsante della città . Un edificio firmato Salvatore Benfratello del 1915 , con la classica torretta , ma con un bel blasone laterale, fregi ed elementi interessanti di quella che fu l’Art Noveau a Palermo, nel suo periodo splendido.
Villino Messina Verderame
Un edificio, dimenticato, per più di venti anni, lasciato nel silenzio nel degrado sempre più crescente a rischio crollo.
In questo immobile abitó anche la Famiglia Feo Filangeri , l’avv Franz con il padre Ammiraglio della Marina Militare, altissima borghesia di imprenditori ed industriali del cotone e del ferro,che avevano scelto proprio via Notarbartolo e via Lo Jacono per le loro residenze, tutte Ville ed edifici Liberty.  Villino Messina Verderame fu salvato dalle ruspe e della Sacco proprio da loro,  ma poi per varie vicissitudini dovette essere ceduto alla Caserma dei Carabinieri, fino a passare ad un ente privato . Fu l’inizio della fine, dopo poco fu chiuso e lasciato nell’indifferenza collettiva al suo degrado.
Un silenzio che ha interotto una donna , con azioni mirate e senza tregua ,per molti anni, Beatrice Feo Filangeri,figlia dell’avv Franz.
Ogni giorno ha interessato trasversalmente  politici , imprenditori, personaggi della cultura e della società civile affinché questo bene si salvasse. Ogni giorno senza tralasciare niente e nessuno. Una sfida, una battaglia durata troppo tempo, quando a nessuno interessa di quel gioiello Liberty, e molti non ne conoscevano né il nome e nemmeno l’esistenza, o almeno non ne davano alcuna importanza.
Beatrice riesce a far interessare la politica,  in primis il Vice presidente della Regione ,il Prof Armao, che sposa in pieno la causa , e non solo lui. Così dopo anni di tentavi a vuoto, trova interlocutori validi nella Politica Regionale , denuncia lo stato di degrado con dossier fotografici da lei fatti produrre, porta petizioni firmate da 3000 cittadini, testimonianze, appelli , da Vittorio Sgarbi, all’erede dei Benfratello il Prof Luigi Benfratello , nipote del progettista. Finalmente riesce ad accendere un faro sul buio e molta curiosità. L’edificio dimenticato da tutti anche da quella cultura palermitana e siciliana che avrebbe dovuto combattere con lei, diventa noto a tutti. Oggi qualcuno dovrebbe ringraziare questa donna per il tempo, l’impegno e il grande risultato che ha contribuito a portare alla riqualificazione di un bene comune.
Inutile girarci attorno, inutile strombazzare vittorie e meriti, la salvezza di un edificio in serio pericolo di crollo, lo si  deve alla sua tenacia.
I politici hanno fatto la loro parte ,ma solo nelle trance finale degli  ultimi  mesi e giorni.
Da pochi giorni la parabola di questa immensa sfida vinta da una donna determinata ed abile si chiude con l’acquisizione del bene da parte della Regione. Adesso c’è chi chiede che si faccia un Museo, Beatrice Feo Filangeri ne sarebbe felice… anche lei aveva proposto in modo totalmente disinteressato  , dettato solo dall’amore per quel luogo, di donare un patrimonio importante della sua Famiglia materna ( Filangeri Cutó) relativo ad archivi, lettere, foto, e beni di altro genere per creare una Fondazione fruibile a tutti.
Ma il Museo Liberty proposto adesso  da qualche fazione politica ,le sembra un’idea appropriatissima per uno degli ultimi superstiti di una guerra,
la guerra del Liberty a Palermo .
 ( nella foto Beatrice Feo Filangeri, chiama Vittorio Sgarbi per lanciare un appello a favore del recupero del bene) 
(Nelle foto Villino Messina Verderame , e una foto d’epoca fornitaci dalla Feo Filangeri ,  dove si vede il padre ,risalente agli anni 50/60 dello stesso, a destra)

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