La comunicazione è un aspetto di vitale importanza per una persona affetta da sordocecità, ma anche la più complessa. Comunicare per un sordocieco non significa solo parlare ma vivere, entrare a far parte della comunità e non vivere all’ombra di essa. Comunicare per un sordocieco significa superare il mondo e la barriera di isolamento in cui si trovano.
Per comunicare, le persone sordocieche utilizzano sistemi di comunicazione che privilegiano come principale canale sensoriale il tatto, il cui uso varia a seconda dell’età e delle capacità possedute dalla persona. Tra i vari linguaggi dei ciechi a disposizione dei sordociechi vi è il Braille.
Il Linguaggio dei Ciechi: Il Braille
Nel 1829 il francese Louis Braille inventò quello che successivamente diventerà il linguaggio dei ciechi: il braille. Il Braille ha letteralmente rivoluzionato la vita dei non vedenti. Prima dell’invenzione del codice braille l’unico modo che avevano le persone cieche per apprendere era la trasmissione culturale orale.
I primi tentativi della scrittura in rilievo furono un vero e proprio fallimento; si dovettero attendere diversi anni affinché il francese Braille compisse il miracolo. non è una lingua di per sé ma è una scrittura internazionale utilizzata non soltanto dai ciechi ma anche dai famigliari, dai parenti e dagli amici della persona cieca o da chiunque voglia imbattersi in questa sfida. Il Braille è un sistema di scrittura basato su 6 punti, tutti in rilievo per permetterne il riconoscimento ai non vedenti. Attraverso il braille si possono rappresentare le lettere dell’alfabeto, la punteggiatura, i numeri, i simboli matematici e quelli musicali. Leggere attraverso il metodo braille significa intraprendere un percorso con professionisti ed operatori specializzati in questo tipo di linguaggio; la lettura del braille avviene con l’indice della mano destra seguito dall’indice della mano sinistra che ha invece l’arduo compito di orientare nel riconoscimento delle righe.
Grazie all’idea rivoluzionaria di Braille, oggi i non vedenti hanno la possibilità di leggere e scrivere combinando i rilievi in ben 64 modi differenti. Queste combinazioni permettono di comunicare non solo lettere ma anche numeri, punteggiatura, simboli informatici, chimici e matematici. Grazie al braille è possibile oggi leggere e scrivere direttamente dal proprio pc grazie anche agli aiuti forniti dai dispositivi di lettura vocale. Nonostante sia più complessa e meno immediata, la lettura per i non vedenti è oggi possibile sia sui testi sia tramite computer. La comunicazione è l’unico canale che permette ai sordociechi di entrare a far parte della società ed è per questo che bisogna intervenire tempestivamente sin dalla scoperta della cecità.
La Comunicazione è Vitale
Comunicare con i gesti è fondamentale per una persona sordocieca, dargli la possibilità di vivere in maniera dignitosa è il primo passo verso la liberazione. Guidare un sordocieco verso questo cammino è l’inizio di un percorso lungo e difficile. Non solo il Braille ma sono molti altri i linguaggi adottati dai sordociechi come il linguaggio Malossi, la Comunicazione Gestuale, Lis Tattile, Comunicazione Comportamentale, Comunicazione oggettistica, Comunicazione Pittografica, Dattilologia, Stampatello sulla mano e il Tadoma che permette il riconoscimento dei suoni vocali.
