Aprile 20, 2026

Tra i maggiori responsabili delle malattie cardiovascolari il colesterolo alto figura quasi sempre al primo posto. Ma cos’è il colesterolo, e perché è tanto pericoloso?
Il colesterolo è un grasso insaturo indispensabile per il nostro organismo:

  • forma e ripara le membrane cellulari;
  • forma la struttura degli ormoni maschili e femminili – estrogeni e testosterone;
  • forma la vitamina D e i sali biliari;
  • è presente nell’emoglobina.

Oltre che di colesterolo alto, forse avete sentito parlare anche di colesterolo buono e cattivo. Il colesterolo buono contiene la lipoproteina HDL che mantiene sane le pareti interne delle arterie; il colesterolo cattivo contiene invece la lipoproteina LDL che deposita nelle arterie il colesterolo in eccesso.
Il rischio maggiore di avere il colesterolo alto e “cattivo” è dunque il rallentamento dello scorrere del sangue nelle arterie, condizione che causa l’arteriosclerosi, una malattia dei vasi sanguigni e del sistema circolatorio, e di conseguenza ipertensione arteriosa, infarto al miocardio o trombosi cerebrale.
Adesso appare chiaro perché il colesterolo alto non è un disturbo da sottovalutare. Vediamo ora come combattere il colesterolo alto.
Il colesterolo è di due tipi: quello endogeno è prodotto dal fegato, quello esogeno è introdotto nell’organismo dal cibo. E mentre il colesterolo endogeno è definito anche dalla componente ereditaria, quello esogeno possiamo controllarlo facendo attenzione all’alimentazione.
Il fegato produce circa 2 grammi di colesterolo al giorno, il necessario per il fabbisogno quotidiano: tutto quello che introduciamo attraverso il cibo è colesterolo in eccesso, per questo bisogna fare molta attenzione a cosa e quanto si mangia.
Ecco alcuni consigli sull’alimentazione per combattere il colesterolo alto:

  • limitare i cibi che contengono troppi grassi saturi: insaccati, formaggi grassi, latticini, burro, creme;
  • evitare di mangiare il tuorlo dell’uovo;
  • non mangiare la pelle del pollo;
  • scegliere carni magre e bianche;
  • limitare il consumo di sale e condire con il succo di limone e l’olio extravergine di oliva;
  • mangiare molta frutta e verdura;
  • evitare i cibi fritti;
  • mangiare molto pesce ricco di Omega3, come salmone e alici.

A una sana alimentazione deve affiancarsi un corretto stile di vita, e il colesterolo alto si combatte con l’attività fisica anche blanda ma costante: una passeggiata di almeno un’ora al giorno, nuoto, jogging e bicicletta sono di grande aiuto.
Il colesterolo alto è un male che non dà segnali di pericolo fino a che la soglia resta nella norma; se si superano i 200-220 mg/dl bisogna cominciare a preoccuparsi. L’unico modo per conoscerne i livelli nel sangue è fare le analisi del colesterolo, e in caso di necessità rivolgersi a un nutrizionista prima che ci sia bisogno di un cardiologo.
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