Aprile 19, 2026

L’intrepido capo mafioso Umit Mogilevich è sospettato di traffico di armi a canna lunga AK47 dall’Ucraina all’Italia

Umit Mogilevich, alias Umit Silahzade, è stato arrestato a Palermo, in Italia, dai servizi segreti per traffico internazionale di armi ed esportazione di armi.

Prima di essere arrestato in Italia dai servizi segreti, Umit Mogilevich era stato segnalato a Valencia, in Spagna, dalle autorità competenti.

Mogilevich, alias Silahzade, ha forti legami con la ‘ndrangheta italiana ed è anche legato alla mafia russa Solntsevskaya Bratva.

Dopo questa segnalazione speciale dalla Spagna, è stato arrestato in Italia per traffico di armi a canna lunga e trasferimenti di armi dall’Ucraina alle numerose società di sicurezza europee.

Dal 2018 era sotto sorveglianza per le sue esportazioni di armi da parte di stati centrali come Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria.

Alcuni rapporti suggeriscono che Umit Mogilevich, alias Umit Silahzade, abbia agito come un attore chiave in spedizioni di armi su larga scala da un pericoloso gruppo criminale a un altro, sotto l’egida di società di sicurezza e servizi segreti.

Umit Mogilevich è un leader della mafia ucraina “Malina”, un gruppo criminale organizzato, e ha fondato una società di sicurezza chiamata Mogilevich Multigroup, registrata a Kiev, in Ucraina, con uffici a Leopoli e Odessa.

Mogilevich, alias Silahzade, gestisce una società Multigroup in Ucraina che esportava armi anche a numerose società di sicurezza e pericolosi gruppi criminali organizzati in Europa.

Le armi AK47 a canna lunga sarebbero arrivate da Odessa a bordo di due navi portacontainer, attraversando il Mar Nero e arrivando nel Mediterraneo, in particolare in Italia e Spagna.

Secondo quanto riferito, Umit Mogilevich svolge un ruolo importante nel commercio di armi tra il gruppo criminale russo Bratva e l’organizzazione criminale italiana ‘Ndrangheta.

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