Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un forte cambiamento di scenario sul mercato delle valute. L’euro è protagonista di un vero e proprio rally rispetto al dollaro, tanto che non si assisteva a una corsa così forte da due decenni.
L’andamento delle due valute
Sul mercato delle valute, in questo inizio di luglio il cambio EURUSD ha superato quota 1,18, raggiungendo il livello più alto da settembre 2021 (per dati aggiornati si vedano opzioni binarie broker No ESMA). Dall’inizio dell’anno la valuta unica ha guadagnato il 14% sul biglietto verde, e gli operatori di opzioni prevedono che il rally continui.
Era dal 2004 che la moneta UE non riusciva a mettere in fila nove giorni consecutivo di guadagni (e c’è riuscita solo due volte dalla nascita della moneta nel 1999).
Le cosiddette inversioni di rischio, un importante indicatore del sentiment del mercato, la scorsa settimana hanno prodotto il terzo segnale rialzista più forte di quest’anno.
Demerito del dollaro più che merito dell’euro
Va detto che gran parte della recente forza dell’euro è legata agli Stati Uniti piuttosto che all’Europa. A causa dell’incertezza che circonda le azioni del presidente Donald Trump e di una legge di bilancio che potrebbe far schizzare ulteriormente il debito nazionale, gli investitori hanno iniziato a disinvestire dagli asset in dollari.
Inoltre la forza dell’euro è dovuta al fatto che la Fed continuerà nei prossimi mesi ad allentare la politica monetaria, mentre la BCE potrebbe fare solo un altro taglio o anche nessuno. Al momento i mercati monetari stanno scontando un allentamento della politica monetaria della Fed di circa 125 punti base nelle prossime nove riunioni, rispetto ai circa 25 punti base della BCE.
Dove può arrivare il cambio?
Alcuni analisti prevedono che l’euro raggiungerà quota 1,20 dollari nei prossimi mesi. Secondo quelli di Société Générale, potrebbe toccare 1,25 dollari nel medio termine. Anche le regole di Gann trading Forex prospettano altri guadagni in futuro.Questo scenario non piace molto alla BCE. Un eccessivo rafforzamento infatti renderebbe più difficile il compito dei responsabili politici comunitari, perché potrebbe portare a un inasprimento delle condizioni finanziarie e al rischio di un rallentamento della crescita economica.
Intanto l’euro sta diventando sempre più popolare tra le valute di riserva, proprio a scapito del dollaro USD.

