Aprile 18, 2026
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Tutto secondo le previsioni in Nuova Zelanda, dove la banca centrale ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 50 punti base, dal momento che l’inflazione continua a scendere mentre l’economia manifesta segnali di incertezza e sofferenza.

La scelta della RBNZ dopo il calo dell’inflazione

reserve bank new zealandAl termine della riunione di politica monetaria di febbraio, la banca centrale neozelandese ha scelto di dare una sforbiciata di mezzo punto percentuale ai tassi di interesse, portandoli così al 3,7%. si tratta del livello più basso dal novembre del 2022.
Da quando ha cominciato il ciclo dei tagli, dopo il lungo ciclo di strette per contrastare l’alta inflazione, l’istituto neozelandese ha ridotto il costo del denaro per complessivi 175 punti base (fonte dati Pocket Option nuovo link).

Potrebbero esserci altri tagli

Secondo il comitato di politica monetaria, nel corso dell’anno potrebbero esserci altre sforbiciate al costo del denaro. Lo stesso governatore Adrian Orr ha accennato alla possibilità di effettuare ulteriori tagli di 25 bps in aprile e maggio. Tutto però dipenderà da come si evolverà l’inflazione e come rispondere l’economia a questi nuovi stimoli monetari.

Prospettive su inflazione e crescita

Riguardo alla inflazione, la banca centrale ha evidenziato che il tasso annuale rimane vicino al punto medio della fascia target compresa tra 1 e 3%. L’ultima rilevazione ha mostrato che l’indice dei prezzi al consumo annuale è stato del 2,2% nell’ultimo trimestre del 2024. Si è trattato del livello più basso dal marzo 2021.

Allo stesso tempo, dall’economia neozelandese giungono segnali di sofferenza. Il PIL ha frenato per cinque trimestri consecutivi fino a settembre 2024, anche se la RBNZ prevede che si riprenderà nel 2025, anche grazie allo stimolo di tassi di interesse più bassi, che incoraggeranno la spesa. resta però l’incertezza legata soprattutto alla situazione geopolitica.

La reazione del mercato

Dopo la riunione della Reserve Bank of New Zealand, il dollaro neozelandese si è rafforzato rispetto a quello americano. Il cambio NZDUSD risale infatti oltre 0,572, e potrebbe fare breakout dal triangolo forex ascendente. Questo slancio arriva soprattutto per via della debolezza del dollaro statunitense, provocata dai rendimenti del Tesoro in calo e dalle incertezze riguardo alle prospettive politiche della Federal Reserve.

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