Aprile 20, 2026

Il bollo auto, detto anche tassa automobilistica, è un tributo locale che grava su autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia. Il versamento dello stesso va a favore della regione di residenza ed è indipendente dall’uso del veicolo.
Il possesso del veicolo si assume dalla sua iscrizione presso il PRA, a meno che non si dimostri che il veicolo sia stato venduto, che il proprietario sia stato vittima di un furto , nel caso venisse stabilito che il soggetto obbligato è diverso dal proprietario.
Quanto costa il bollo auto?
L’importo varia da regione a regione e dalla potenza del veicolo espressa in kw. Il calcolo bollo auto è uno strumento utile e gratuito che consente di conoscere in anticipo l’ammontare della tassa. Si può richiedere online inserendo il numero di targa e la regione di appartenenza.
Che succede in caso di mancato pagamento?
Essendo una tassa sulla proprietà, ogni possessore di veicolo è obbligato a pagarla. In caso di mancato pagamento alla scadenza di esso, si va incontro a una multa. L’importo delle stesse varia in base alla regione di appartenenza ed aumenta se i tempi di inadempimento diventano più lunghi.
Entro 14 giorni, si applica un aumento dello 0.2% della somma iniziale. Fino a 30 giorni è pari minimo al 3%, più interessi dell’1%  annui, calcolati sui giorni di ritardo. Fino a 90 giorni la multa sale al 3.33%; oltre il 91 esimo giorno, ma rimanendo entro l’anno la sanzione è del 3.75%, alla quale va applicato lo stesso interesse.
Nel caso il bollo auto non fosse stato pagato entro l’anno la multa passa al 30%, più un ulteriore 0.5% di interesse ogni sei mesi di ritardo.
Se il bollo non risulta pagato per 3 anni consecutivi, l’ACI può richiedere un accertamento. Nel caso non si riuscisse a dimostrarlo entro 30 giorni, il veicolo viene cancellato dal PRA.
Dove si può pagare il bollo auto?
Il pagamento della tassa può essere effettuato in varie modalità. Si può eseguire negli uffici postali, nelle tabaccherie del circuito Lottomatica, nelle ricevitorie Sisal, nelle agenzie di pratiche automobilistiche, nelle banche abilitate e in alcune regioni anche online. La ricevuta del pagamento va conservata per almeno 5 anni.
Ci sono delle esenzioni?
I veicoli ultratrentennali e quelli immatricolati da più di venti anni, ma dal provato interesse storico, non sono tenuti al pagamento della tassa sul possesso. Soltanto nel caso di utilizzo in strada, sui proprietari si applicherà una tassa forfettaria di circolazione, detta anche bollo ridotto.  Anche in questo caso ci possono essere delle variazioni in base alla regione di appartenenza. Per chiarire la distinzione tra auto storiche e auto vecchie, l’ACI ha stilato una lista di veicoli ultraventennali, ma con meno di 30 anni di vita, che possono essere considerate storiche.
Per chi ha acquistato un auto elettrica, l’esenzione è valida per i primi cinque anni dalla data di immatricolazione. Inoltre  il bollo non si applica ai disabili intestatari di veicoli, oppure a quelli che risultano essere a carico fiscale del proprietario del mezzo.   

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