La magia nel mondo egiziano era una pratica ” comune”. Per certi versi era vista come un’attività’ primordiale. Veniva usata nelle attività’ quotidiane da tutti gli strati sociali.
Gli egiziani non parlavano di magia ma di Heka , magia, e di Hekau, incantesimi. Heka veniva considerata come una divinità. Heka viene visto come il padre degli dei, la forza in cui il mondo visibile e invisibile si fondono.
Questa ‘’ forza’’ veniva usata dalle divinità e dagli uomini. Serviva per creare un equilibrio energetico. Questo equilibrio veniva equiparato all’ordine universale detto Maat. Aggiunge Mago Antheus: ‘’Altra consuetudine era quella di recitare formule magiche accompagnate alla gestualità. Il potere delle parole serviva ad esorcizzare un periodo brutto o semplicemente a propiziare qualcuno o qualcosa. Difatti molti egiziani avevano la buona abitudine di conservare con se’ un amuleto o talismano. Gli oggetti venivano caricati esotericamente per un preciso obiettivo. Infine Mago Antheus conclude: Non esisteva la distinzione tra magia nera o rossa ma tra maligna o benigna. Tutto si basava sullo scopo che si voleva raggiungere. Ovviamente con il tempo la magia si e’ adeguata ai mutamenti del nostro contesto socio culturale ma anche economico.
