6 Personaggi in cerca di… virilità. Al Teatro Pantagruele di Milano (domenica 8 Maggio 2016)

In scena sei monologhi dal sapore tragicomico scritti dallo stesso attore. In prima assoluta al Teatro Pantagruele di Milano domenica 8 Maggio.
L’autore si è ispirato ad alcuni testi di Cechov rivisti in chiave umoristica e riportati all’attualità. Il protagonista di questi sei monologhi è l’Uomo contemporaneo visto nel rapporto problematico con l’altro sesso.
6 personaggi che corrispondono ad altrettante facce di unico dado, quello che l’uomo getta di fronte alla donna della sua vita per tentare di conquistarla, conviverci o (semplicemente) sopravviverci.
Aggressività, paura, strafottenza, timidezza, ironia, angoscia… un piccolo ma esauriente campionario della modalità che l’uomo mette in campo per non soccombere di fronte alla intelligenza e sensibilità del cosiddetto “sesso debole” più che mai agguerrito e oramai predominante.
Si ride, con una punta di amarezza che solletica non solo il cuore ma anche il pensiero, oggigiorno sempre più spesso in balia di soporiferi cliché. Personaggi istrionici, sopra (e sotto) le righe ma comunque credibili (non semplici macchiette) quelle che l’autore mette in scena. Un’immersione nell’immaginario maschile che, tra tante vicissitudini, lotta quotidianamente per non affogare.
L’autore si è ispirato ad alcuni testi di Cechov rivisti in chiave umoristica e riportati all’attualità. Il protagonista di questi sei monologhi è l’Uomo contemporaneo visto nel rapporto problematico con l’altro sesso.
6 personaggi che corrispondono ad altrettante facce di unico dado, quello che l’uomo getta di fronte alla donna della sua vita per tentare di conquistarla, conviverci o (semplicemente) sopravviverci.
Aggressività, paura, strafottenza, timidezza, ironia, angoscia… un piccolo ma esauriente campionario della modalità che l’uomo mette in campo per non soccombere di fronte alla intelligenza e sensibilità del cosiddetto “sesso debole” più che mai agguerrito e oramai predominante.
Si ride, con una punta di amarezza che solletica non solo il cuore ma anche il pensiero, oggigiorno sempre più spesso in balia di soporiferi cliché. Personaggi istrionici, sopra (e sotto) le righe ma comunque credibili (non semplici macchiette) quelle che l’autore mette in scena. Un’immersione nell’immaginario maschile che, tra tante vicissitudini, lotta quotidianamente per non affogare.
Al Teatro Pantagruele (www.pantagrueleteatro.it) in Via Taormina 11 (ingress Via Asmara), Milano – zona Niguarda.