Aprile 18, 2026

L’Italia è al primo posto in Europa per numero di daters. Lo ha rivelato una nuova ricerca condotta dal Cebr che ha esaminato l’impatto economico dei single in tutta Europa, compresa l’Italia: uomini e donne in cerca di compagnia generano un indotto rilevante per il prodotto interno lordo, contribuendo così alla crescita economica.
La situazione in Italia
Nel nostro paese, la popolazione adulta italiana conta 51,3 milioni di persone e ben 9,5 milioni utilizzano i servizi messi a disposizione dalla rete per organizzare incontri e appuntamenti. Un mercato molto florido, considerando che in tutta Europa sono – complessivamente – circa 32 milioni. Dunque, l’Italia gioca un ruolo fondamentalein questo mercato.
Quanto si spende per il dating in Italia
L’impatto sul PIL si aggira intorno all0 0,7%, perché i daters italiani spendono circa 6,5 miliardi di euro. Ma non solo soldi che vanno solamente spesi nei siti del settore. Infatti, a beneficiarne sono i settore correlati, come abbigliamento, bellezza e beverage. Insomma, tutte quelle cose legate all’apparenza e allo svago, tipiche di un appuntamento galante.
Ma come si trova il sito giusto?
Il sempre crescente numero di utenti ha certamente dato vita a numerosi siti web e applicazioni che promettono di farvi trovare l’anima gemella (e non solo). La maggioranza di questi servizi è a pagamento e non è facile districarsi tra la miriade di offerte per evitare fregature. Per questo motivo, in rete sono nate delle vere e proprie community online per scambiarsi informazioni sui siti più famosi. La più in voga, al momento, è Datingram, diventata famosa perché realizza delle recensioni reali dei servizi, solamente dopo averli provati.

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